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Buoni pasto, un modo per pagare meno tasse?

Buoni pasto, un modo per pagare meno tasse?

Buoni pasto, un modo per pagare meno tasse?

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I buoni pasto sono un utile metodo per pagare meno tasse. Un metodo che ancora non tutti conosco. Chiamati anche Ticket Restaurant, sono dei documenti che fino a qualche mese fa venivano emessi unicamente in forma cartacea.

Oggigiorno è possibile trovarli anche in formato elettronico e servono principalmente per pagare i pasti nelle mense, ristoranti, bar e presso i supermercati convenzionati. Il valore di un buon pasto può variare dai 2 ai 10 euro, a seconda dei casi.

Come pagare meno tasse con i buoni pasto?

L’utilizzo dei buoni pasto comporta numerosi vantaggi fiscali per le aziende che utilizzano questi ticket. In primis si è esenti dalla tassazione fino a un ammontare di ben 5,29 euro al giorno che altrimenti si dovrebbe spendere in tasse.

Utilizzando questi strumenti si è esenti dall’imposta sul reddito e dai contributi. L’assenza delle tasse va vista come una specie di rimborso dovuta all’assenza di un locale mensa completo. Inoltre vengono evitati i costi dovuti alla gestione di una mensa.

Come funzionano i buoni pasto?

Il funzionamento di questi strumento coinvolge principalmente 4 parti:
a)Le aziende emettitrici;
b)quelle utilizzatrici;
c)gli utilizzatori;
d)anche gli esercizi convenzionati.

Le prime sono quelle che producono e vendono i buoni pasto. Le seconde le comprano e le forniscono ai dipendenti, che li utilizzano quando ne sorge il bisogno negli esercizi convenzionati. Il tutto senza alcun onere contributivo a carico dell’utilizzatore o dell’impresa.

Il buono pasto, inoltre, può essere considerato alla pari di una vera e propria carta di credito ricaricabile a seconda delle necessità.

Quali sono i vantaggi dei buoni pasto?

Grazie ai buoni pasto tutte le parti coinvolte riescono ad avere dei notevoli vantaggi. Per esempio le imprese risparmiato sui costi di gestione del servizio mensa e possono sfruttare questi strumenti in relazione all’indennità sostitutiva della mensa per ottenere vantaggi fiscali.

Gli utilizzatori decidono in completa autonomia come e quando spendere il buono pasto. Le attività convenzionate, invece, accettando i buoni pasto aumentano il numero delle proprie vendite.

A chi vanno concessi i buoni pasto?

I buoni pasto vanno emessi dalle aziende ai propri dipendenti che hanno diritto alla cosiddetta indennità sostituiva di mensa inclusa nella loro busta paga. Il datore di lavoro stesso può decidere autonomamente se scegliere una o l’altra soluzione.

Ora che sai molto di più a proposito di questi particolari strumenti, perché non sfruttarli a pieno per risparmiare?

Buoni pasto, un modo per pagare meno tasse? ultima modifica: 2018-02-23T10:01:19+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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