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Come detrarre l’IVA dell’Acquisto Auto e dedurre i costi

Acquisto auto: è prevista per tutti la possibilità di detrarre l’iva e dedurre il costo?

Acquisto auto: è prevista per tutti la possibilità di detrarre l’iva e dedurre il costo?

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Quando acquistiamo un’ auto la domanda “quanto posso scaricare?” dipende da chi siamo, da che tipologia di soggetto siamo, in quanto, per l’acquisto dell’auto da parte di privati cittadini non è previsto nessun regime fiscale agevolativo, infatti non è possibile scaricare nulla.

Un impiegato, un’insegnante, un dipendente, un operaio, uno studente e lavoratore part-time, una babysitter, una barista, una commessa, una segretaria, non potrà mai dedurre il costo della propria auto, ossia l’imponibile, né tanto meno potranno detrarre l’IVA, che graverà solo su di loro.

Vediamo insieme quali sono le categorie ammesse ad usufruire della deducibilità dei costi auto e della detraibilità IVA, per quali tipologie di auto e in che percentuale.

Modalità di acquisto auto: acquisto con finanziamento, noleggio, leasing

Le modalità di acquisto di un autovettura sono diverse e versatili, si adattano perfettamente a tutte le esigenze.

Vediamo insieme l’acquisto di un auto ricorrendo a forme di finanziamento, quali i prestiti finalizzati o prestiti personali, oltre alla cessione del quinto e all’uso di una carta di credito revolving.

Per poi continuare ad analizzare le prospettive offerte dai contratti di leasing e dal noleggio.

I prestiti finalizzati si decidono, in concessionaria. Nel momento in cui si acquista l’auto, il proprietario ti consente di rateizzare l’importo, pagando a rate il prezzo dell’auto.

I prestiti personali vengono concessi in contanti. Le somme possono essere utilizzate per esigenze, appunto personali, quali può essere l’acquisto di un’auto, il pagamento di un periodo di soggiorno all’estero ai figli per un esperienza lavorativa e apprendere le lingue, i piccoli lavori per ristrutturare alcune parti della propria abitazione. Tali prestiti prevedono un piano di rimborso prestabilito.

Con la Cessione del quinto viene operata in busta paga oppure sulla pensione una trattenuta pari all’importo della rata da pagare. Questa tipologia di finanziamento non prevede un esborso materiale di denaro, in quanto agisce alla fonte, ossia la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione con la detrazione di un quinto dello stipendio o della pensione.

Con illeasing, secondo quanto stabilisce l’art.1571 del codice civile,è il contratto col quale una parte, il locatore o concedente, si obbliga o attribuisce all’utilizzatore il godimento di beni mobili od immobili, per un lasso di tempo, dietro versamento di un corrispettivo sotto forma di canoni a scadenza periodica.

Il codice civile prevede due articoli a tutela del locatore/concedente. L’art. 1523 del codice civile che disciplina il passaggio di proprietà del bene, dunque la vendita a rate con riserva della proprietà, che consente al compratore di acquistare la proprietà della cosa con il pagamento dell’ultima rata di prezzo, tutelando il proprietario dai rischi, esempio il perimento del bene, il danneggiamento, la perdita, il furto etc. che potrebbero derivare e facendo gravare sul compratore i rischi dal momento della consegna.

Due categorie di leasing: leasing operativo e leasing finanziario.

Con il primo è lo stesso produttore che concede in locazione i beni da esso prodotti, offrendo contratti brevi nei quali sono inclusi anche i costi di manutenzione e di assistenza, facendo così lievitare il prezzo in aumento.

Il produttore non ha alcun interesse a vendere l’auto alla scadenza del finanziamento.

Con il leasing finanziario, la società di leasing acquista il bene dalla società produttrice e dietro il versamento di un canone e di interessi passivi concede al soggetto che ne fa richiesta il diritto all’utilizzo dell’auto.

L’utilizzatore dopo aver terminato di pagare le rate, può decidere di riscattare l’auto e avere, così, la possibilità di poterlo acquistare ad un prezzo residuo decurtato dei canoni di leasing già pagati.

Il primo canone pagato dall’utilizzatore si chiama maxicanone, perché è più alto rispetto ai successivi canoni, in questo modo si cerca di tutelare il proprietario.

Nel caso in cui il compratore non continui a pagare i successivi canoni, al fine di consentire al proprietario di riavere il suo bene, il cui valore di mercato sommato al maxicanone e ai canoni già pagati dovrebbe essere superiore ai costi sostenuti dal proprietario, così da ripagarlo del “maltorto subito”

La carta di credito revolving, è un contratto di finanziamento, stipulato tra banca e cliente, che consente di ottenere piccole somme, ossia credito, dietro pagamento di una rata mensile, comprensiva di interessi, con un piano di rimborso mensile.

Il rimborso viene addebitato sul conto corrente aperto perciò è opportuno avere sempre un saldo disponibile, altrimenti si rischia di indebitarsi.

Le rate rappresentano nuovo credito a disposizione del cliente, per questo il credito revolving è nota anche come “credito rotativo”. Viene utilizzata per far fronte a esigenze immediate, come l’acquisto di un auto, un abito importante, un viaggio speciale etc.

Il noleggio auto è un servizio offerto dalle concessionarie che a fronte del pagamento di un canone mensile comprensivo del costo del bollo, delle spese di manutenzione e assicurazione garantiscono a chi ne fa richiesta l’uso temporaneo o per periodi lunghi dell’auto.

E’ una formula molto free, alla quale si rivolgono coloro che hanno bisogno di un auto per viaggi di lavoro, per utilizzarla nel luogo in cui ci si reca per trascorrere le proprie vacanze, o per essere usata da chi ne fa uno stile di vita ed è abituato a ricorrere frequentemente al noleggio auto.

Percentuali di detraibilità IVA quali soggetti interessa?

La norma che stabilisce la detraibilità dell’IVA sugli acquisiti di veicoli stradali e sulle relative spese, è l’art. 19-bis1 del D.P.R. 633/72

Il testo in vigore nel 2018 stabilisce che è possibile detrarre l’IVA per i titolari di partita IVA nel limite del 40% su “tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o benila cui massa massima autorizzata non supera 3.500 Kge il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto” che sono utilizzati promiscuamente, sia per fini aziendali che personali, e non sono inerenti all’uso esclusivo per finalità lavorative.

Per coloro che invece utilizzano l’auto per fini aziendali è prevista la possibilità di detrarre l’IVA totalmente, ossia il 100%

La possibilità di applicare il regime di detraibilità forfetaria dell’IVA al 40% per l’acquisto dei veicoli sopra indicati e dei servizi inerenti alla manutenzione, riparazione, transito stradale, carburanti e lubrificanti è stataconcessa all’Italia fino al 31 dicembre 2019dall’Unione Europea, con decisione dell’Unione Europea.

E’ possibile la Detraibilità IVA al 100% per coloro che acquistano un auto per esercitare la propria attività, è il caso dei taxisti, dei noleggiatori di auto, degli agenti di commercio, dei rappresentanti, senza i quali non possono svolgere l’attività, o di coloro che acquistano un pullman per il trasporto di persone per il servizio turistico o linee normali per il trasporto urbano, o aziende che acquistano camion per il trasporto di merci, la cui massa supera i 35 quintali.

Deducibilità costi auto è estesa a tutti?

Per quanto riguarda la deducibilità dei costi l’art. 164 del TUIR prevede limiti alla deducibilità delle spese auto per coloro che esercitano imprese, arti e professioni, e per alcuni mezzi di trasporto a motore, in funzione sia del tipo di veicolo che del suo utilizzo.

Questo dettato normativo stabilisce infatti che è possibile dedurre il costo per il suo intero ammontare per gli aeromobili da turismo, navi, imbarcazioni da diporto, autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, i veicoli per il trasporto pubblico, solo se sono destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa.

Nella misura del 40% le autovetture, gli autocaravan, i ciclomotori, i motocicli che vengono usati per una finalità diversa da quella inerente all’attività di impresa.

La percentuale di costo detraibile è elevata all’80% per i veicoli utilizzati dai soggetti che esercitano attività di rappresentanza di commercio o attività di agenzia, infatti potranno dedurre dal proprio reddito il costo di acquisizione di autovetture e autocaravan fino a un limite massimo di 25.822,84 euro, a differenza di quello che avveniva un anno fa, nel 2017 in cui veniva riconosciuto il limite del costo di un autovettura pari a 18.075,99 euro.

Tale deducibilità viene riconosciuta anche a coloro che utilizzano la stessa tipologia di bene nell’esercizio di imprese, arti e professioni.

Inoltre gli agenti di commercio possono dedurre dal proprio reddito i costi di locazione o di noleggio per autocaravan e autovetture fino a un limite massimo di 5.164,57 euro, questa soglia è stata innalzata rispetto alla soglia base di 3.615,20 euro.

Per i professionisti che hanno un proprio studio privato e non sono organizzati in forma associata, è possibile dedurre il costo per un solo veicolo nella misura del 40%.

Veicoli esclusi dalSuperAmmortamento auto

La Legge di stabilità 2018 ha escluso dal beneficio del super ammortamento, i seguenti veicoli previsti dal comma 1 dell’ art. 164 del TUIR, anche se di esclusivo utilizzo per l’attività di impresa:

veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR,

veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis) ,

veicoli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a).

Abbiamo visto in che modo i titolari di partita iva, in quanto esercenti attività economica; i titolari di aziende, che esercitano attività d’impresa; gli imprenditori di società; i professionisti che svolgono prestazioni intellettuali; oppure gli agenti di commercio, possono dedurre il costo e detrarre l’IVA in proporzione all’uso che ne fanno; infatti il loro utilizzo andrà a determinare le percentuali di deducibilità e di detraibilità.

Inoltre abbiamo anche visto in che modo è possibile usufruire di forme di finanziamento per acquistare le auto.

Ora se tu gradisci possiamo aiutarti a calcolare le tue percentuali, mostrandoti, praticamente, in che modo, si abbatte l’imposta e si riduce il costo.

Quale modalità di acquisto è più conveniente, in che misura incide in base all’attività che tu eserciti; in quanto le percentuali variano proprio in funzione del soggetto, chi sei? e della tua attività, cosa fai? di cosa ti occupi?

Hai ancora dubbi su Come detrarre l’IVA dell’Acquisto Auto e dedurre i costi? scrivilo nei commenti

Come detrarre l’IVA dell’Acquisto Auto e dedurre i costi ultima modifica: 2018-07-09T09:01:53+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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