Come rateizzare i Debiti INPS | Societaria
Come rateizzare i Debiti INPS

Come rateizzare i Debiti INPS

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A causa della grave congiuntura economica che negli ultimi anni ha investito il nostro paese sono state molte le aziende che, prive di disponibilità liquide,  non sono riuscite a far fronte al pagamento dei contributi INPS dei loro dipendenti.

L’INPS per andare incontro alle esigenze delle aziende, che versano in un profondo stato di crisi economica ha proposto  un’alternativa efficace e, funzionale.

Per ovviare a questa difficoltà, infatti ha deciso di sperimentare la forma della dilazione di pagamento, meglio conosciuta come  rateizzazione.

Vediamo insieme che cos’è, come funziona e chi sono i soggetti interessati.

Che cos’è la rateizzazione?

La rateizzazione è una forma di pagamento agevolata, con la quale i datori di lavoro con dipendenti,

i lavoratori autonomi, quali commercianti e artigiani,

i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS,

i titolari di ditte individuali,

i committenti co.co.pro e co.co.co,

i lavoratori dello spettacolo, nonché gli artisti

e tutti coloro che devono versare contributi per sé stessi, in quanto esercenti un’attività economica e, per gli altri, in quanto usufruiscono del lavoro di personale dipendente assunto con regolare contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato e, soggetto a vincolo di subordinazione.

Piano rateale di estinzione debiti INPS

Con la rateizzazione, l’INPS elabora un piano con il calcolo dell’importo delle rate da pagare  e le relative scadenze cosicché è possibile  estinguere i contributi INPS con più facilità.

E’ possibile presentare la domanda per richiedere la rateizzazione prima che si sia formato un avviso di addebito, un ruolo esattoriale ed eventuali procedure esecutive.

L’INPS prevede che il debito dovuto si estingua in 24 rate, però è possibile richiedere il prolungamento a 36 rate con l’autorizzazione del Ministero  del Lavoro e delle Politiche Sociali  come prevede la Legge 389/art. 2, comma 11 quando il mancato o il ritardato pagamento sia causato da eventi che non dipendono dalla volontà del soggetto adempiente, dunque per causa di forza maggiore.

Il piano si considera accettato dal soggetto adempiente con il pagamento della prima rata, e successivamente con il pagamento delle rate residue  a scadenze stabilite.

Motivazione del prolungamento piano rateale debiti INPS

Il piano rateale debiti INPS prevede proroghe a 36 mesi, al verificarsi di calamità naturali, quali terremoti, frane, inondazioni, esondazioni;

oppure quando sono in corso procedure concorsuali e i soggetti adempienti devono prendervi in parte o in qualità di partecipanti o in qualità di componenti di commissioni esaminatrici;

o perché l’azienda è impegnata in operazioni straordinarie, quali riconversione aziendale o ristrutturazione;

o quando in caso di morte del de cuius adempiente i debiti dovuti vengono trasmessi agli eredi;

o perché l’azienda che ha svolto lavori per conto di enti pubblici,  per conto dello Stato o di Pubbliche Amministrazioni, quali scuole, ospedali, tribunali, comuni etc. ha svolto dei lavori e non è ancora stata pagata, ossia non ha ancora incassato i crediti maturati e versa in uno stato temporaneo di liquidità finanziaria ,

o per carenza temporanea di liquidità finanziaria legata a difficoltà economico-sociali, inerenti alla tipologia dell’attività che non trova soddisfazione nel tessuto sociale del suo territorio.

Allo stesso modo, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in accordo  con il Ministro dell’Economia e Finanze, può autorizzare il prolungamento fino a 60 rate nei casi di oggettiva incertezza dell’obbligo contributivo o fatto doloso del terzo.

Perdita dell’agevolazione rateale

Il beneficio della dilazione di pagamento dei debiti INPS si può perdere qualora il soggetto adempiente non paghi due rate consecutive.

La conseguenza è la decadenza immediata dal beneficio della rateizzazione e l’invio del debito residuo contenuto nell’Avviso Bonario direttamente all’iscrizione a ruolo da parte dell’agente della riscossione che procede a trasformare il debito da amministrativo a ruolo con l’invio della corrispondente Cartella Esattoriale.

Rateizzazione Telematica: Debiti INPS

La domanda va presentata telematicamente accedendo con le proprie credenziali, PIN, codice fiscale o partita iva, al sito dell’INPS e va compilato il modello SC15, istanza e atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa e/o legale.

Occorre scrivere l’Ufficio INPS di appartenenza al quale  indirizzare la domanda, i dati anagrafici, il domicilio e il codice fiscale, nonché la qualità di titolare o di legale rappresentante della ditta, la partita iva, la sede e l’indirizzo, sono obbligatori altresì, numero di cellulare, telefono, indirizzo e-mail, fax per eventuali comunicazioni da parte dell’INPS.

In corrispondenza di ogni casella occorre flaggare la categoria di appartenenza, ad esempio, se sei un datore di lavoro devi  riportare la matricola INPS dei tuoi dipendenti, se sei un artigiano e un commerciante devi inserire il codice impresa, se, invece, sei un’impresa agricola con dipendenti devi scrivere il codice inps,  se sei un professionista iscritto alla gestione separata inps devi indicare il codice fiscale o la partita iva, o, ancora, se sei un datore di lavoro domestico devi ripotare il codice rapporto di lavoro.

Adempimenti e impegni a carico del datore di lavoro

Il datore di lavoro si impegna a pagare la somma X per i contributi arretrati mediante il versamento di n° X rate in misura eguale e consecutiva. Inoltre indica il motivo che ha causato il mancato pagamento dei contributi.

 Dichiara di aver già versato all’INPS le trattenute a carico dei lavoratori, di aver provveduto al pagamento delle quote e di provvedere ad allegare al presente modulo le quietanze di versamento, nonché l’estratto contributivo con gli importi dei debiti chiesti in dilazione e dei versamenti effettuati fino alla data di presentazione della domanda.

Indica la data fino alla quale ha pagato i contributi, il numero dei dipendenti occupati oppure la data a partire dalla quale non ha più occupato personale dipendente o il motivo per cui non ha più svolto l’attività  per un periodo.

Infine il modello si compone di due parti in cui il contribuente può fornire ulteriori notizie ed eventuali informazioni che servono a rafforzare e a dare più valore e motivazione alla domanda.

Se non sai come presentare la domanda e assolvere a questo adempimento rivolgiti pure a noi ti assistiamo nella compilazione. Se in qualità di dipendente vuoi verificare che la tua situazione contributiva non presenti spiacevoli sorprese, ossia che i tuoi contributi siano stati versati per intero,  possiamo richiedere il PIN dispositivo all’INPS cosicché tu potrai accedere e controllare direttamente dal sito INPS la tua posizione contributiva.

Se sei un’azienda che ha bisogno di più informazioni, in merito, alle sanzioni conseguenti o, a come chiedere uno sgravio di una cartella esattoriale per debiti contributivi, o come si paga la prima rata della rateizzazione concessa dall’INPS, ti possiamo aiutare a compilare il modello F24, inserendo l’apposito codice tributo, gli interessi e le sanzioni. Infatti l’importo della rata dovrà essere calcolata tenendo conto non solo dell’importo del debito originario ma anche delle sanzioni e degli interessi legali maturati fino a quel momento.  

Hai dubbi su Come rateizzare i Debiti INPS? scrivilo nei commenti

 

Come rateizzare i Debiti INPS ultima modifica: 2018-07-17T08:01:31+00:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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