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Come Risolvere la Mancata emissione delle fatture

Mancata emissione delle fatture: che succede?

Mancata emissione delle fatture: che succede?

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La fattura è un documento fiscale obbligatorio che rappresenta la prova di un’avvenuta transazione di acquisto di beni e vendita degli stessi, tra due soggetti, titolari di partita IVA, con la quale il soggetto che acquista potrà dedurre il costo sostenuto e abbassare il suo reddito imponibile, perché si tratta di acquisti strettamente correlati all’attività esercitata ma non potrà detrarre, dunque abbattere, l’IVA assolta sugli acquisti, che resterà un onere a suo carico.

Emissione fattura: credito per l’acquirente e obbligo di rivalsa per il fornitore

Poiché l’acquirente ha già pagato l’IVA, si dice che è a credito con il Fisco.

L’IVA, infatti, per il consumatore finale -cliente, è un tributo che non può detrarre, in quanto rappresenta un onere gravante proprio su di lui.

Dal lato del venditore-fornitore la fattura emessa dimostra i ricavi incassati che concorrono a determinare il volume d’affari e l’IVA a debito sulle vendite, da versare eventualmente allo Stato.

Il fornitore ha l’obbligo di rivalsa, ossia di addebitare l’IVA al cliente che incasserà e di versarla successivamente allo Stato qualora dalla differenza tra l’IVA a debito sulle vendite e l’IVA a credito sugli acquisti risulta un debito IVA.

Tipologie di infrazioni

  1. Omissione della fatturazione
  2. Mancata registrazione della fattura
  3. Indicazione in fattura di quantitativi inferiori di beni e servizi rispetto a quelli effettivamente ceduti, o, diversamente, quantitativi superiori.

Responsabilità e sanzioni per il venditore

Il venditore, è responsabile, secondo l’articolo 21 del D.P.R. 633/1972, per ciascuna operazione imponibile , sia essa cessione di beni che prestazione di servizi, ed è tenuto ad emettere fattura, o ad assicurare che la stessa sia emessa per suo conto da un terzo.

Qualora non rispetti gli obblighi, previsti dalla normativa,quali: non emette la fattura entro il quindicesimo giorno successivo alla consegna del bene o alla sua spedizione, non provvede a registrarla nell’ apposito registro, e non corregge mediante l’istituto del ravvedimento operoso, è punito con una sanzione che va dal 100% al 200% dell’ imposta che sarebbe dovuta essere documentata.

Quando va emessa la fattura?

Secondo l’articolo 21 del DPR 633/1972 la fattura va emessa nel momento in cui viene effettuata l’operazione che si distingue a seconda della tipologia di bene, infatti, se l’operazione ha per oggetto il trasferimento di beni immobili allora l’operazione si considera effettuata nel momento in cui viene stipulato l’atto;

Se l’operazione ha ad oggetto i beni mobili, allora l’operazione si perfeziona nel momento in cui viene consegnato o spedito il bene;

Se, diversamente, l’operazione riguarda prestazioni di servizi, allora si considera effettuata nel momento in cui viene pagato il corrispettivo.

Ipotesi di violazioni disciplinate dall’art. 6 del D.Lgs. 18.12.1997 n. 471

L’articolo 6 del D.lgs. 18.12.1997, n. 471 in tema di omessa o irregolare documentazione e registrazione delle operazioni siano esse imponibili, non imponibili o esenti, riunisce in un’unica norma le disposizioni degli articoli 41 – e 42 in merito alle sanzioni per violazioni dell’obbligo di fatturazione e violazioni dell’obbligo di registrazione ai sensi del D.P.R. 633/1972 stabilendo che:

chi viola obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni ovvero all’individuazione di prodotti determinati, ostacolando la verificazione del compimento di operazioni imponibili ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, è punito con sanzione amministrativa compresa tra il dieci ed il quindici per cento dell’imponibile non documentato o non registrato”;

Chi viola obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni non imponibili o esenti è punito con sanzione amministrativa compresa tra il cinque ed il dieci per cento dei corrispettivi non documentati o non registrati”;

“Nel caso di violazione di più obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di una medesima operazione, la sanzione è applicata una sola volta.”

Chi computa illegittimamente in detrazione l’imposta assolta, dovuta o addebitatagli in via di rivalsa, è punito con la sanzione amministrativa uguale all’ammontare della detrazione compiuta.

Il cessionario o il committente che, nell’esercizio di imprese, arti o professioni, abbia acquistato beni o servizi senza che sia stata emessa fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell’altro contraente, è punito, salva la responsabilità del cedente o del commissionario, con sanzione amministrativa pari al cento per cento dell’imposta, con un minimo di lire cinquecentomila, sempreché non provveda a regolarizzare l’operazione”.

Modalità di regolarizzazione

  1. se il soggetto passivo non ha ricevuto la fattura, entro quattro mesi dalla data di effettuazione dell’operazione, deve, entro il trentesimo giorno successivo, emettere autofattura in duplice copiacontenente le indicazioni prescritte dall’articolo 21 DPR 633/1972;
  2. deve procedere alversamento dell’impostamediante F24 con il codice tributo 9399 previsto per la regolarizzazione di operazioni soggette ad Iva in caso di mancata o irregolare fatturazione
  3. presentare all’ufficio competente l’autofattura, allegando copia del versamento.

Se ha ricevuto una fattura irregolare, deve presentare all’ufficio indicato nella lettera a), entro il trentesimo giorno successivo a quello della sua registrazione, un documento integrativo in duplice esemplare recante le indicazioni medesime, previo versamento della maggior imposta eventualmente dovuta, con la ricevuta di versamento.

Il documento integrativo è l’autofattura che l’acquirente o il committente deve emettere in duplice copia secondo le modalità prescritte dall’art. 21 del D.P.R. 633/1972;

Successivamente alla regolarizzazione, l’Ufficio restituirà al contribuente un esemplare dell’autofattura con l’attestazionedella regolarizzazione e del pagamento, che andrà registrata nel registro acquisti, in modo da effettuare la detrazione l’IVA secondo l’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”

Precisiamo che l’Ufficio non può recuperare l’impostanei confronti dell’acquirente/committente poiché l’imposta è dovuta solo dal cedente o commissionario come stabilisce la circolare n. 23/E/1999, punto 2.7.

Infatti questa è una novità importante introdotta dal D.lgs. n. 471 del 1997 e l’articolo 6, comma 8, a differenza di quanto accadeva con l’articolo 41, sesto comma, del D.P.R 633/1972.

Emissione fattura: operazioni inesistenti

Nell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, al comma 7 è stabilito che:” se il cedente o prestatore emette fattura per operazioni inesistenti, ovvero se indica nella fattura i corrispettivi delle operazioni o le imposte relative in misura superiore a quella reale, l’imposta è dovuta per l’intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura.“.

Abbiamo visto le tipologie di infrazioni per mancata emissione della fattura, nonché le modalità e i termini per porvi rimedio; abbiamo distinto le sanzioni in caso di violazione degli obblighi previsti dalla normativa e le responsabilità in capo al venditore e all’acquirente. Ora lasciamo alle parti interessate l’autonomia di onorare tutti gli adempimenti previsti secondo correttezza e diligenza, fiduciosi che saranno osservati.

Qualora abbiate vissuto da acquirenti un caso simile, alle ipotesi summenzionate, e abbiate bisogno di chiarimenti, siamo a vostra disposizione, per approfondire la materia e per suggerirvi la soluzione adatta a voi.

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Come Risolvere la Mancata emissione delle fatture ultima modifica: 2018-07-06T08:01:57+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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