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Concordato Preventivo: definizione e spunti

Concordato Preventivo: definizione e spunti

Concordato Preventivo: definizione e spunti

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Quando si parla di concordato preventivo, ci si riferisce ad un iter di natura concorsuale, dove il debitore propone o ai suoi creditori di riformulare i debiti, soddisfacendoli anche con la cessione di beni o con altre forme di accollo o ancora con varie operazioni di tipo straordinario.

Tocca naturalmente ai creditori decidere, con relativa maggioranza, se accettare o meno la suddetta richiesta.

In caso affermativo, il debitore viene liberato dalla restante parte di debiti non pagati per via dell’effetto esdebitatorio.

Piano di risanamento dell’imprenditore insolvente: le due classi di creditori

L’attuale Normativa prevede che sia l’imprenditore insolvente a presentare il piano di risanamento dei suoi debiti.

I creditori vengono distinti in due classi:

– Privilegiati: come dice l’aggettivo stesso, hanno la precedenza nell’incassare i pagamenti. Fra questi rientrano lo Stato, i lavoratori dipendenti e gli ipotecari.

– Chirografari: vengono pagati dopo i privilegiati e si ritrovano con il rischio di non incassare denaro se quest’ultimo è stato utilizzato per il pagamento dei creditori privilegiati. Fra i chirografari rientrano i fornitori.

Esempio riscossione del credito da parte dei chirografari: par condicio creditorum

Al fine di approfondire le dinamiche del concordato preventivo, citiamo un esempio di concordato preventivo, dove si evince che il Legislatore, secondo il principio della par condicio creditorm, accontenta tutti.

A fronte di una procedura fallimentare di una società, vi sono due creditori chirografari: X vanta un credito di 10.000 euro e Y ne vanta uno più cospicuo da 100.000.

Dato che entrambi dovrebbero essere soddisfatti nella stessa percentuale, se i ricavi totali provenienti dalle casse della società fallita ammontassero a 55.000 euro, X riscuoterebbe 5.000 euro ed Y 50.000.

Soggetti che possono proporre il concordato

Ai sensi dell’articolo 1 della Legge Fallimentare, a proporre il concordato preventivo può essere un imprenditore che può fare business sia a livello individuale che attraverso una società di capitali o mediante una società di persone.

In rapporto agli ultimi tre esercizi della sua attività, per effettuare l’accesso al concordato, è sufficiente anche uno solo dei suddetti requisiti:

– somma di debiti maggiore di 500.000 euro

– ricavi lordi maggiori di 200.000 euro

– attivo patrimoniale maggiore di 300.000 euro

Soggetti che non possono proporre il concordato

E’ opportuno precisare che per i soci di una società di persone che hanno responsabilità illimitata, non risulta possibile procedere al concordato preventivo.

Sulla base di quanto sancisce l’articolo 187 della Legge Fallimentare, questi possono usufruire degli effetti positivi del procedura concorsuale in oggetto, soltanto nella circostanza in cui a depositare la domanda sia stata la società in maniera diretta.

Concordato preventivo creditori tutelati

Gli obiettivi del concordato preventivo sono molteplici: da un lato, quello di risanare l’attività di impresa, al fine di assicurarne la prosecuzione; dall’altro, tutelare chi fa impresa a fronte di una situazione critica.

Lo stesso dicasi per i creditori che evitano le lunghe attese per andare avanti con la procedura fallimentare e ottengono nel medio termine parte del loro credito.

Concordato preventivo omologato

Dopo che i creditori hanno accettato il concordato preventivo con relativa maggioranza, ai sensi dell’articolo 180 della Legge Fallimentare, ha inizio la fase di omologazione.

Occorrono sei mesi dalla presentazione della domanda di concordato per la chiusura dell’intero procedimento inerente al concordato preventivo.

L’imprenditore insolvente, di fatto, ha la possibilità di riappropriarsi di tutti i suoi beni.

Concordato preventivo con continuità aziendale

In base a quanto sancisce l’articolo 186 della Legge Fallimentare, il concordato preventivo con continuità aziendale è indirizzato alle imprese che intendono portare avanti il loro business, sebbene versino in una situazione di crisi, in quanto reputano di avere gli strumenti e le caratteristiche necessarie sia per apportare gli opportuni accorgimenti che per cambiare drasticamente rotta.

Cosa aspetti a chiederci una consulenza circa il contenuto ed i documenti necessari per presentare la domanda di concordato preventivo?

Concordato Preventivo: definizione e spunti ultima modifica: 2018-05-28T09:01:19+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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