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Come portare il Denaro Contante all’Estero

Denaro Contante: Ecco come portarlo all’Estero

Denaro Contante: Ecco come portarlo all’Estero

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Spesso succede che per praticità o per abitudine portiamo molto contante con noi.Il nostro portafoglio, funge quasi da salvadanaio, al quale attingere per soddisfare un bisogno immediato.

Pensiamo quando ci troviamo all’Estero per viaggi di lavoro o in occasione di vacanze estive e per istinto naturale prendiamo il nostro portafoglio, quello è un gesto meccanico e ripetitivo che la nostra mente ha registrato come primo atto volontario mirante a realizzare le nostre esigenze primarie mediante il prelievo di denaro contante.

Se considerassimo il nostro portafoglio come un salvadanaio potremmo prendere, o attingere il denaro che vogliamo, senza limiti.

Se da un lato questo rappresenta un vantaggio, dall’altro è un rischio notevole a cui andiamo incontro, in caso di furto o di smarrimento del portafoglio.

La normativa antiriciclaggio: limiti al denaro contante

La normativa antiriciclaggio, il D.Lgs. n. 231/2007, ha stabilito che dal 6 dicembre 2011, fossero posti dei limiti all’utilizzo di denaro contante al fine di contrastare l’uso di denaro che proviene da attività criminose e che viene reinvestito in attività illecite.

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Dunque la normativa prevede più controlli legati alla tracciabilità dei nostri acquisti, delle nostre operazioni e transazioni finanziare, al fine di smascherare fenomeni mafiosi.

Con la modifica dell’art. 49 del D.Lgs. 231/2007 dal primo gennaio 2016 è stata stabilito che in Italia i trasferimenti di denaro non avrebbe potuto superare la soglia di 2.999,99 euro; comportamenti contrari sarebbero stati puniti con una sanzione che va dai 3.000,00 euro ai 50.000,00 euro.

Nulla vieta di prelevare dal proprio conto corrente, dal libretto postale nominativo o dalla carta di credito un importo superiore a quello stabilito per le proprie ferie.

Il limite dei 1.000,00 resta in vigore per:

per gli assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente ” a me stesso” o “a me medesimo”. Qualora questi assegni non siano trasferibili possono essere girati, unicamente, per l’incasso ad una banca o a Poste Italiane;

gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari, se non sono trasferibili sono soggetti all’imposta di bollo come prevede l’art. 49 al comma10 del D.Lgs n. 231/2007 per i saldi dei libretti di deposito bancari o postali al portatore.

per i trasferimenti effettuati con il money transfer, art. 1 comma 1, lettera b, numero 6, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11;

Allo stesso modo il limite dei 1.000,00 euro vale per i pagamenti effettuati mediante assegni bancari, postali, rilasciati in forma libera. Sono soggetti all’imposta di bollo di 1,50 euro nel caso in cui non riportino il nome, la regione sociale del beneficiario oppure la clausola di non trasferibilità.

Deroga al limite dell’uso dei 3000 euro in contanti

I casi in cui è possibile pagare in contanti una somma di denaro superiore ai 3.000,00 euro in deroga alle norme sulla limitazione all’uso del contante, riguarda gli operatori del settore del commercio al minuto e le agenzie di viaggio e turismo, i quali possono vendere beni e servizi, entro il limite di 10.000 euroa persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei Paesi dell’Unione europea.

Adempimenti preventivi in deroga al limite dell’uso dei 3000 euro

Per poter beneficiare della deroga occorre che l’operatore compili un modello da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

In questo modello occorre comunicare all’Agenzia delle Entrate, prima che le operazioni abbiano inizio, il conto che il cedente del bene o il prestatore del servizio vuole usare per effettuare i versamenti del denaro contante ricevuto in pagamento.

Quando il cliente acquista un suo bene o usufruisce di una sua prestazione, l’operatore deve fotocopiare il passaporto del cliente; deve farsi firmare una autocertificazione in cui il cliente dichiara di non possedere la cittadinanza italiana, né la residenza in Italia, né in uno dei Paesi della UE.

Inoltre entro il primo giorno feriale successivo a quello dell’avvenuta operazione deve versare il denaro contante incassato sul proprio conto corrente e consegnare all’operatore finanziario copia della comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate.

Obbligo o non obbligo di pagare con strumenti tracciabili

Il canone di locazione si può pagare in contanti, è sufficiente che il locatore rilasci una semplice ricevuta al locatario con l’importo pagato e il periodo di riferimento affinché il locatario possa portarlo in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi.

Si evince che non è previsto l’obbligo di pagare il canone di locazione con strumenti di pagamento tracciabili quali postepay, carte di credito, bonifici, assegni.

Le prestazioni professionali e l’acquisto di beni devono essere pagate con carte di debito o di credito per importi superiori a 30 euro; l’obbligo del POS per i professionisti non è stato poi introdotto.

Per quanto riguarda la pubblicità on-line, il suo acquisto deve avvenire tramite bonifico bancario o postale.

Un importante novità è stata introdotta dalla Legge Delega Fiscale al n. 23 del 2014 che ha previsto di introdurre la fatturazione elettronica per la Pubblica Amministrazione e la fattura digitale per le società, introducendo l’imposta di bollo virtuale, la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Cosicché l’Agenzia delle Entrate creando una sua banca dati può effettuare celeri controlli sulla documentazione ai fini IVA.

Un consiglio per i viaggi all’estero e il contante in valigia

Chiunque esca fuori i propri confini nazionali e si reca all’estero, in un paese extra-UE o in uno Stato UE, fino a 10.000,00 euro può portare con sé il denaro, in un apposita valigia; oltre tale importo è obbligatorio una dichiarazione doganale.

Sul sito dell’Agenzia delle Dogane è disponibile il modulo da compilare e da consegnare all’Agenzia delle Dogane. https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/wps/wcm/connect/Internet/ed/

Conseguenze per omessa dichiarazione

Qualora non si adempia all’obbligo della dichiarazione si va incontro ad una violazione di una norma valutaria che comporta:

per il trasferimento di denaro contante sino a 10.000,00 euro il sequestro amministrativo nella misura del 30% di tale eccedenza e una sanzione amministrativa dal 10% al 30% dell’importo eccedente tale limite;

per spostamenti di denaro superiore alla soglia di 10.000,00 euro il sequestro amministrativo è stabilito nella misura del 50% di tale eccedenza, e una sanzione amministrativa dal 30% al 50% dell’importo eccedente il limite.

Considerate le sanzioni a cui si va incontro per gli omessi adempimenti è consigliabile prestare molta attenzione alle procedure in essere. Per evitare spiacevoli sorprese è basilare rispettare le regole che ci impongono di usare o non ricorrere al denaro contante e agli strumenti di tracciabilità. Cosicché sarà possibile trascorrere con serenità i nostri giorni di vacanza o i viaggi di lavoro.

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Come portare il Denaro Contante all’Estero ultima modifica: 2018-06-29T08:01:57+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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