Come difendersi dalla Guardia di Finanza | Societaria

Come difendersi dalla Guardia di Finanza

Come difendersi dalla Guardia di Finanza?

Come difendersi dalla Guardia di Finanza?

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In un tempo come quello di oggi sapersi difendere dalla Guardia di Finanza è un vero e proprio imperativo.

L’ispezione, la verifica fiscale o l’accesso sono dei momenti importantissimi che potrebbero manifestarsi nella vita di chiunque.

Bisogna sempre ricordarsi che l’attività d’ispezione va verbalizzata su un documento sul quale il contribuente potrebbe far valere le proprie eccezioni.

Meglio evitare di prolungare il tutto fino al tribunale cercando delle invalidità nelle azioni della Guardia di Finanza stessa.

Ecco come difendersi dalla Guardia di Finanza

Innanzitutto si consiglia di fare sempre le domande e farsele verbalizzare.

D’altro canto si sconsiglia di rilevare l’inutilizzabilità della prova illegittimamente acquisita per giocare questo fattore nella sede del contenzioso.

La verifica o il controllo devono seguire delle regole molto precise. La pena della mancata esecuzione dell’iter consiste nell’illegittimità dell’atto di accertamento.

Procedimento della verifica e alcuni consigli

Il procedimento consiste in questi passaggi:

1)Esibizione dell’ordine di servizio (occorre fotocopiarlo);
2)Ogni giorno va rilasciato il processo verbale giornaliero e dopo anche il processo di constatazione, cioè il PVC;
3)Quest’ultimo va letto prima e le conclusioni sbagliate vanno messe sul verbale;
4)Il PVC può essere constatato a querela di falso, in quanto contiene le constatazioni dei verbalizzanti. Tuttavia si consiglia di verbalizzare unicamente le conclusioni non veritiere;
5)L’accertamente e la conclusione sono illegittimi se si basano su una procedura svolta illegalmente;
6)La verifica massima è di 30 giorni prorogabili di altri 30 con un atto motivato;
7)Dalla data di chiusura del PVC si hanno 60 giorni di tempo per presentare le constatazioni difensive all’Agenzia delle Entrate;
8)Il PVC dev’essere oltremodo chiaro facendo capire cosa si contesta e il perché. Se non si capisce l’oggetto di contesa e il motivo di contesa è possibile farlo presenza all’Agenzia delle Entrate.

Quest’ultima non può emettere alcun accertamento prima dei 60 giorni dalla data di chiusura del PVC.

Consigli generali

Per difendersi al meglio dalla Guardia di Finanzia si consiglia di:

1)Aggiornare i propri registri con cadenza periodica;
2)Avere l’attestazione della tenuta delle cosiddette scritture contabili del professionista;
3)Avere i libretti, la revisione annuale, il giornale di fondo ecc.;
4)I soggetti obbligati di emettere le ricevute fiscali devono possedere il registro di carico e scarico;
5)Meglio non avere una contabilità non ufficiale, in quanto può essere fraintesa;
6)Nel rapporto con la Guardia di Finanzia meglio essere diplomatici e gentili;
7)Le constatazioni vanno fatte verbalizzandole;
8)Gli ispettori possono guardare ovunque, persino nella spazzatura;
9)Meglio non dire bugie e farsi assistere da un professionista muovendosi prima che arrivi l’accertamento;
10)Se è possibile si consiglia di registrare le conversazioni per usare in sede tributaria.

Difendersi dalla Guardia di Finanzia, insomma, potrebbe essere più facile del previsto se si seguono questi piccoli consigli. Tuttavia è sempre meglio non cercare i guai, no?

Come difendersi dalla Guardia di Finanza ultima modifica: 2018-02-09T12:36:05+00:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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