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Dichiarazione di intento: Cos’è e come evitare il versamento dell’IVA

Dichiarazione di intento: Cos’è e come evitare il versamento dell’IVA

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Dichiarazione di intento: Evitare il versamento dell’Iva si può. Se sei un esportatore abituale avrai la possibilità di presentare una dichiarazione di intento, o lettera di intenti, che renderà l’operazione perfettamente legale.

Vediamo nel dettaglio i requisiti e la documentazione necessaria per accedere ed Evitare il versamento dell’Iva.

Cosa si intende per esportatore abituale

Puoi definirti un esportatore abituale se sei un operatore economico che nell’arco di un anno ha effettuato esportazioni o cessioni intracomunitarie: queste devono rappresentare più del 10% del tuo volume d’affari.

Cos’è la dichiarazione di intento

La dichiarazione di intento è la documentazione che va presentata all’Agenzia delle Entrate per autodichiarare il proprio status di esportatore abituale.
La dichiarazione di intento andrà compilata con i tuoi dati anagrafici, con la descrizione della tipologia di operazione richiesta (esportazioni dirette piuttosto che cessioni intracomunitarie) e indicando il plafond scelto.

Chiariamo brevemente il concetto di plafond. È possibile scegliere tra plafond fisso e mobile. Nel primo caso si puoi richiedere di beneficiare dell’esenzione in base al totale dell’Iva non corrisposta nell’anno solare precedente. Se opterai per il plafond mobile di terrà invece conto dell’importo accumulato negli ultimi 12 mesi.

Gli adempimenti

La ricevuta di presentazione della dichiarazione di intento va sempre presentata al fornitore o alla Dogana. La dichiarazione può essere presentata anche per via telematica.

Le dichiarazioni fi intento vanno numerate progressivamente e conservate nell’apposito registro.

Al fornitore spetta sempre l’onere di verificare la presenza della dichiarazione di intento e della ricevuta di presentazione.

Le sanzioni previste

La mancata osservazione di tutte le procedure previste ti potrà esporre a possibili sanzioni. Meglio dunque attenersi scrupolosamente a quanto previsto dell’Agenzia delle Entrate o affidarsi a un professionista in caso di dubbi.

Il fornitore che effettua postazioni esenti Iva senza aver ricevuto la dichiarazione di intento e prima di aver verificato l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate rischia infatti una sanzione che ba da un minimo di 250 a un massimo di 2.000 euro.

Se il tutto viene effettuato in totale assenza della lettera di intento, allora la sanzione ammonterà a un importo che va dal 100 al 200 % dell’Iva non applicata.

Come risparmiare l’Iva

Abbiamo visto dunque che è piuttosto semplice accedere a questo regime agevolato. La presentazione della lettera di intento ti permetterà di sospendere l’Iva per tutte le operazioni di acquisto e importazione di beni e servizi fino al raggiungimento, come detto, di un determinato plafond.

Se sei già un esportatore abituale e non hai ancora beneficiato di questa agevolazione è il momento di provvedere alla dichiarazione di intenti.

Per chi invece non ha ancora esplorato questo mondo, perché non pensare di avviare questo nuovo tipo di attività, viste le agevolazioni concesse?

Come fare la Dichiarazione di intento ultima modifica: 2018-02-21T10:01:02+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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