Fondi pensione: quanto e come risparmiare sul fisco | Societaria

Fondi pensione: quanto e come risparmiare sul fisco

Fondi pensione: quanto e come risparmiare sul fisco

Fondi pensione: quanto e come risparmiare sul fisco

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La prima ragione per la quale le persone sottoscrivono dei fondi pensione integrativi è quella di avere, al momento del pensionamento, un’entrata aggiuntiva. Se hai pensato di percorrere anche tu questa strada dovrai tenere conto di un ulteriore vantaggio: la possibilità di dedurre gli importi versati dal tuo reddito imponibile in sede di dichiarazione annuale.

Quando e quanto versare

Come detto i fondi pensione integrativi permettono di risparmiare sul fisco. Ma bisogna aver chiaro quando è conveniente creare un fondo e quanto è preferibile versare.
Prima aderirsi a un fondo pensione meglio sarà, perché alla liquidazione sono previste delle tassazioni ridotte al superamento di 15 anni di iscrizione al fondo ma anche perché, superati gli 8 anni di versamenti, il 75% del capitale può essere riscattato per spese sanitarie, acquisto e ristrutturazione casa.
Per capire quanto versare ti sarà utile sapere che sono deducibili gli importi fino a 5.164,67 euro annui.

Quanto si può risparmiare

La quota deducibile ammonta a 10 milioni delle vecchie lire, ma quanto si può risparmiare sul fisco? Con il versamento annuo di 5164,67 euro potrai risparmiare tra i
1.187 e i 2.220 euro grazie a un abbassamento dell’aliquota Irpef previsto dall’articolo 10 del Tuir e dall’articolo 8 del Decreto legislativo 252 del 2005.
Per ottenere la deduzione, alla dichiarazione dei redditi va allegata la dichiarazione dei versamenti effettuati oppure l’estratto conto del proprio fondo pensione integrativo. Sono tutti documenti che ti verranno forniti direttamente da chi gestisce il tuo fondo pensione.

Altri vantaggi dei fondi pensione integrativi

L’adesine al fondo pensione ti darà anche la possibilità, in caso di perdita del lavoro per più di 12 mesi consecutivi, di riscattare il 50% del capitale.

Se l’interruzione si dovesse prolungare per 48 mesi viene data la possibilità di rientrare in possesso di tutto il versato.
Al momento della pensione sarai invece di fronte a due scelte: ritirare subito tutto il capitale, oppure riaverne il 50% e il restante sotto forma di rendita vitalizia (quest’ultima diventa l’unica opzione percorribile in caso di capitali superiori a 100mila euro).

I capitali versati in un fondo pensione sono inoltre impignorabili, ciò significa che non possono essere intaccati da Equitalia, banche o altri creditori.

Se anche tu, dunque, intendi percorrere la strada della previdenza complementare varrà la pena valutare vantaggi e svantaggi di quest’operazione in base alla tua specifica situazione reddituale.

Chiedere consiglio a un professionista del settore è sempre la strada consigliata per scegliere il tipo di fondo integrativo migliore e la rata più adatta: si tratta infatti di un prodotto che ti accompagnerà per tutta la tua vita lavorativa.

Fondi pensione: quanto e come risparmiare sul fisco ultima modifica: 2018-05-02T10:01:05+00:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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