Piccoli accorgimenti per Aprire un’Attività e non fallire | Societaria

Piccoli accorgimenti per Aprire un’Attività e non fallire

Piccoli accorgimenti per Aprire un’Attività e non fallire

Piccoli accorgimenti per Aprire un’Attività e non fallire

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Mettersi in proprio è il coronamento di un sogni per molti, e può rappresentare l’inizio di una avventura fatta di soddisfazioni e successo. Tuttavia, per competere nel mondo contemporaneo, sono necessari una serie di accorgimenti che cercheremo di fornirti in questa breve ma esaustiva guida

Aprire una nuova attività, gli adempimenti fondamentali

Di seguito, ti segnaliamo una panoramica dei principali adempimenti burocratici per aprire la nuova attività.

1) Individuare il codice ATECO di riferimento. Si tratta di un codice alfanumerico che classifica l’attività principale e/o le attività secondarie che svolgerà la tua azienda, a seconda del quale potrebbero variare gli adempimenti da svolgere in fase di apertura a livello comunale e camerale.
2) Apertura della partita IVA, inviando una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.
3) Dotarsi della PEC (posta elettronica certificata)
4) Costituire la società e, se richiesto, sottoscrivere e versare il capitale sociale minimo
5) Iscriversi a INPS ed INAIL 6) Iscriversi alla Camera di commercio di competenza
7) Presentare, se la tipologia di nuova attività lo richiede, La SCIA “Segnalazione Certificata di Inizio Attività” al comune

Il capitale iniziale, un fattore chiave di successo

Le statistiche sono chiare nel rilevare che gran parte delle nuove attività che falliscono nei primi 5 anni lo fanno per mancanza di capitali.

Per quanto buona e innovativa sia la tua idea, senza sufficiente denaro competere nel mercato, affrontare la concorrenza e reggere il peso della tassazione può essere arduo. Assicurati di aver risparmiato un capitale più che sufficiente e non essere frettoloso.
Cash is king, come dicono negli USA, e per resistere ai costi ed agli imprevisti ai quali potresti andare incontro nei primi anni, la liquidità è essenziale.

Scegliere la forma giuridica ideale per la nuova attività

Quale forma giuridica adottare per la tua nuova impresa è una delle prime domande che devi porti. Per rispondere correttamente e è vitale analizzare in prospettiva le caratteristiche del tuo business.

Le società di persone sono meno onerose e più semplici da gestire per l’aspirante imprenditore, tuttavia sarai illimitatamente responsabile per il patrimonio della tua impresa, e in caso di insolvenza, potresti essere chiamato a risponderne col tuo patrimonio personale.

Nelle società di capitali è la natura giuridica dell’impresa a prevalere sulle persone fisiche, di conseguenza i soci rispondono solo limitatamente al capitale sociale sottoscritto.

Questa caratteristica rassicura non poco gli imprenditori che, all’ampliarsi della propria attività e delle responsabilità ad essa connesse, vogliono proteggersi e garantirsi separando nettamente il proprio patrimonio da quello aziendale.

Qualificarsi come startup innovativa

Registrarsi nella apposita sezione del MISE come startup innovativa può essere un’ottima soluzione per beneficiare di incentivi fiscali ad hoc e partecipare a speciali bandi pubblici dedicati solo a questa tipologia di imprese.
Per ottenere la certificazione è necessario svolgere l’attività di impresa prevalentemente in Italia, avere un valore della produzione annua non superiore ai 5 milioni di euro, non distribuire utili, e rispettare almeno uno dei tre seguenti requisiti: spese in ricerca e sviluppo significative, personale qualificato, possesso di un brevetto

Ottenere finanziamenti pubblici per la tua nuova attività

Uno degli svantaggi di aprire un’attività in Italia sono le difficoltà di accesso al credito, che possono rivelarsi penalizzati in particolare nella fase di startup. Il capitale iniziale, come esplicato nel precedente paragrafo, è un fattore chiave di successo, ma chiaramente le tue risorse non sono illimitate.
Per ovviare alla scarsità di investitori privati e crearti un’alternativa valida al credito bancario un’ottima soluzione è ricorrere ai finanziamenti europei e governativi.

Il programma POR-FESR 2014-21 ha stanziato miliardi di euro, ed è attualmente nella sua fase clou.

Vi sono numerosissime opportunità proprio per le nuove imprese di ottenere finanziamenti a fondo perduto o finanziamenti agevolati a tassi estremamente favorevoli. Alcuni bandi permettono addirittura di ottenere il denaro necessario all’apertura della tua azienda prima che venga costituita.

Per assicurarti i fondi dovrai partecipare ad un bando pubblico; la concorrenza è alta e talvolta conviene affidarsi a dei professionisti di finanza agevolata, che pagherai solo in caso di successo.

Concludendo, una nuova attività è una sfida sicuramente impegnativa. Con una corretta esplicazione delle formalità burocratiche, prudenza, analisi accurata del business che intendi intraprendere e capacità di cogliere le migliori opportunità, può essere vinta. Cosa aspetti a metterti in gioco?

Piccoli accorgimenti per Aprire un’Attività e non fallire ultima modifica: 2018-02-15T10:01:41+00:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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