Prestazione Occasionale: un nuovo modo di vivere il lavoro » Societaria.it

Prestazione Occasionale: un nuovo modo di vivere il lavoro

Prestazione Occasionale: un nuovo modo di vivere il lavoro

Prestazione Occasionale: un nuovo modo di vivere il lavoro

  • 11
  •  
  •  
  •  
Operare tramite prestazioni occasionali è divenuto al giorno d’oggi una prassi molto ricorrente soprattutto per chi non possiede un lavoro certificato da regolare contratto o necessita di guadagni extra.

Ma quali caratteristiche deve possedere una prestazione per essere definita occasionale ed in che modo è possibile operarla?

In questo articolo illustreremo tutto ciò che concerne la prestazione occasionale per effettuarla nei limiti e nei tempi tutelati dalla legge:

CHE COS’È LA PRESTAZIONE OCCASIONALE?

Per prestazione occasionale si intende il compimento di tutte quelle azioni svolte presso un qualsiasi committente che presentano delle specifiche caratteristiche.

Definita ed introdotta dall’art. 54 bis il 21 giugno 2017, questo tipo di mansione non può protrarsi nel corso del tempo, non può avere specifiche inclinazioni professionali e non può in alcun modo svolgersi in coordinato con altre mansioni all’interno dell’ambiente lavorativo.

La prestazione occasionale non deve essere intensa come una vera e propria alternativa al lavoro registrato tramite contratto a tempo ma come un valido mezzo per incrementare i propri guadagni.

QUALI SONO I RISVOLTI DELLA PRESTAZIONE OCCASIONALE?

Per chi svolge prestazioni occasionali è sempre bene ricordare che, se la prestazione rispetta tutti i criteri vigenti per questo tipo di mansione, il lavoratore non sarà in alcun modo obbligato a versare contributi all’INPS in quanto non risulta essere ne un lavoratore dipendente ne un libero professionista.

Tuttavia, è ulteriormente possibile essere tutelati grazie ad un documento definito come Ricevuta di Prestazione Occasionale.

COSA DEVE CONTENERE LA RICEVUTA PER PRESTAZIONE OCCASIONALE?

Se per esempio siamo degli operatori informatici e collaboriamo con uno o più enti sarà necessario, al termine della prestazione, compilare un documento contenente tutte le informazioni riguardanti la mansione svolta. Affinché sia valida, la ricevuta deve contenere specifiche informazioni riguardanti:

– i dati del committente;
– i dati del lavoratore;
– l’importo lordo e netto;
– dettagli riguardanti la tipologia di prestazione svolta;
– data ed orario del giorno in cui si firma tale ricevuta.

Dagli studenti ai disoccupati, il mondo del lavoro è sempre più saturo di persone sprovviste di adeguato contratto ma veterane nell’operare prestazioni occasionali.

Lo stesso ministro Poletti, il quale è gentilmente invitato ad esprimerci la sua opinione in merito, si è dichiarato perplesso nel constatare i pesanti squilibri che dominano il mondo del lavoro non regolamentato.

In un tempo in cui il lavoro cambia e si rinnova costantemente, quali sono le nozioni fondamentali da sapere affinché un lavoratore possa operare e guadagnare occasionalmente?

Prestazione Occasionale: un nuovo modo di vivere il lavoro ultima modifica: 2018-04-06T10:01:46+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *