Pmi innovativa
11 Ottobre 2019
La pmi innovativa - una mini guida

Pmi innovativa – Requisiti e caratteristiche

Con la PMI innovativa l’obiettivo del Governo è puntare ad un recupero di competitività imprenditoriale a livello europeo, tutti i vantaggi La pmi innovativa sono una grande opprotunità di sviluppo per l’azienda. A differenza delle Star Up Innovative, l’innovazione non deve essere ad alto contenuto tecnologico. Per questo tutte le società possono diventare pmi Innovativa. Il nostro lavoro è accompagnare le aziende nel processo di trasformazione in pmi innovativa, costruindo i vari passaggi che portano ad avere i requisiti necessari alla trasformazione. Un lavoro che facciamo grazie alla competenza e alla grande esperienza in attività di questo tipo. Un lavoro che non si estingue al momento della trasformazione della società in pmi innovativa ma che accompagna l’imprenditore nelle fasi successive per favorire l’accesso alle agevolazioni di cui una pmi innovativa gode Pianificazione dell’attività per la trasformazione in pmi innovativa Passaggi formali per la trasformazione in pmi innovativa Consulenza per l’accesso ai benefici per le pmi innovativa Attività per il miglioramento dell’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia Attività per il mantenimento dei requisiti Partecipazione a bandi a fondo perduto o tasso agevolate Ricerca di investitori privati ed istituzionali Caratteristiche pmi innovativa E’ necessario prima di tutto operare nel campo dell’innovazione tecnologica. In questo caso non vi sono vincoli per quanto riguarda il settore produttivo né per ciò che concerne la data di costituzione della società. Inoltre le imprese devono essere costituite come società di capitali o di cooperativa, avere meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, avere la sede in uno dei paesi dell’Unione Europea o nei paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo. Per poter richiedere la Pmi innovativa, bisogna: Eessere usa società con meno di 250 persone impiegate nel ciclo produttivo e non superare i 50 milioni di euro di fatturato (o totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro). Avere la sede sociale principale in Italia, in Stati aderenti all’accordo Spazio economico europeo oppure in Paesi membri dell’Unione Europea. Una filiale o la sede produttiva deve trovarsi sul territorio italiano. Bisogna essere in possesso della certificazione dell’ultimo bilancio compilata a cura di un revisore contabile, regolarmente iscritto nell’apposito registro. Le pmi innovative non devono avere azioni quotate in un mercato regolamentato, non devono essere iscritte nella sezione speciale prevista per le start up innovative e gli incubatori del Registro delle Imprese. Pagano il diritto annuale e i diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese, ma sono esenti dall’imposta di bollo. Perché promuovere la pmi innovativa Con questo strumento, l’obiettivo del Governo è puntare ad un recupero di competitività imprenditoriale a livello europeo, cercando di favorire una diffusione quanto più capillare possibile di innovazioni in ambito tecnologico, a prescindere dal settore in cui la piccola e media impresa si sta rivolgendo. Queste imprese innovative devono necessariamente essere delle società di capitali costituite anche sotto forma di associazione cooperativa; l’Investment Compact cerca di rivolgersi ad una platea imprenditoriale più ampia possibile, non pone eccessive limitazioni in termini di bilancio o di organico, non pone limiti sulla costituzione di una filiera innovativa con partecipazioni di aziende residenti in un altro Paese dell’UE, purché si mantenga la sede produttiva sul nostro territorio nazionale. La pmi innovativa e l’Investment Compact Il cosiddetto Investment Compact, infatti, ovvero il Decreto Legge 3/2015 convertito con modificazioni dalla Legge 33/2015, ha provveduto ad assegnare risorse già stanziate per le startup ad una platea di aziende molto più ampia in prospettiva, ovvero le pmi innovative. Il dato interessante è che queste risorse sono state assegnate a prescindere dal livello, dal core business e soprattutto dalla data di costituzione. È facile perciò intuire quanto sia importante rivolgersi ad un commercialista fidato che sappia ben districarsi con le nuove normative allo scopo di agevolare la crescita dell’impresa il cui input proviene dal ministero. Una nuova cultura imprenditoriale Il percorso messo in piedi dal Governo è lineare. Le misure previste a sostegno della pmi innovativa hanno lo scopo di far crescere l’economica e rendere possibile lo sviluppo dei mercati e del settore della tecnologia e delle innovazioni. Ma in che modo nel concreto? Cosa dovrebbe accadere? In pratica con la pmi innovativa si sta diffondendo una nuova cultura imprenditoriale basata su know-how specializzati e di eccellenza. Competenze che è possibile attingere principalmente, e finalmente, dal mondo della ricerca e quindi delle università italiane. In teoria, ma anche in pratica, visto che i dati che arrivano sono incoraggianti, si è realizzato il collegamento tra università e lavoro o meglio, tra ricerca e flussi di capitali finanziari, oltre che umani. Novità per la pmi innovativa Grazie alla creazione di un’apposita piattaforma online, le PMI innovative possono creare un profilo disponibile in due differenti lingue sul sito dedicato (http://startup.registroimprese.it) che riporta tutti i dati identificativi della PMI e altre informazioni come il tipo di business attuato, la quantità di capitale accumulato, le necessità di finanziamenti, e via dicendo ogni altra nota che renda visibile al pubblico l’attività della PMI innovativa registrata. Questo sistema consente di ottenere richieste di collaborazione da parte di altre imprese o di investitori, creando così nuove opportunità economiche per la PMI innovativa. Molte agevolazioni e incentivi previsti per le Start up innovative sono state estese anche alle Pmi innovative. Affinché una Pmi goda delle agevolazioni in oggetto è necessario che sia in possesso di alcuni requisiti. Startup e pmi innovativa Si deve fare attenzione a distinguere le nuove imprese da quelle già esistenti, perché si adottano misure diverse e soprattutto a variare sono i termini di applicabilità. Ogni beneficio predisposto dall’esecutivo vanta criteri di accesso specifici e bisogna essere nella situazione di soddisfarli tutti per poter approfittare dei fondi, sia attraverso finanziamenti diretti, sia attraverso il recupero delle spese in varie forme. Il professionista informa l’azienda circa le opportunità esistenti e indica la strada migliore, aiutando a predisporre la necessaria documentazione. Per questa ragione rivolgersi al commercialista aiuta a non perdere tempo e ad aumentare le possibilità di successo per ridurre le spese e riuscire ad ottenere un concreto supporto nello svolgimento delle proprie attività. Requisiti pmi innovativa Naturalmente il primo criterio di accesso alle varie agevolazioni previste dallo Stato è l’essere un’impresa innovativa. Sembra una definizione generica, ma la legge ha disposto una specifica sezione nel Registro delle Imprese in cui iscrivere tali aziende. Per sapere se si rientra nella categoria, è sufficiente fare riferimento alla normativa vigente in cui è scritto chiaramente che indipendentemente dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione, operano nel campo dell’innovazione tecnologica. Questo passaggio sembra semplice, ma lo è meno prevedere il futuro delle agevolazioni, elemento che non sfugge a un commercialista esperto e puntualmente aggiornato. Il professionista ti guida nell’esplorazione delle opportunità fornendoti direttamente le informazioni necessarie per usufruire delle agevolazioni e ottenere il supporto per il lavoro della tua azienda. Tra i vari criteri previsti dalle norme spiccano la necessità di spendere il 3% del valore della produzione in ricerca e sviluppo e contare su dipendenti con un dottorato di ricerca per almeno un quinto della forza lavoro.
4 Settembre 2019
Disciplina societaria flessibile

La disciplina societaria flessibile nella pmi innovativa

Un nuovo elemento innovativo che distingue le pmi innovative è la disciplina societaria flessibile nella pmi innovativa. vediamo cos’è Grazie ad alcuni provvedimenti normativi sono previsti rilevanti sostegni all’attività di PMI innovative che partono dalle modalità e condizioni di costituzione societaria. I principali vantaggi riguardano la possibilità di creare specifiche categorie di quote dotate di particolari diritti come nel caso dell’assegnazione del diritto di voto, la facoltà di gestire le proprie quote effettuando svariate operazioni, la realizzazione di strumenti finanziari partecipativi, ed infine l’offerta di quote destinata al pubblico.
4 Settembre 2019
Fondo centrale di garanzia

Fondo centrale di garanzia per pmi innovativa

Mini guida sul fondo centrale di garanzia per pmi innovativa italia E’ possibile accedere al fondo da parte delle Pmi innovative, con una procedura chiamata “semplificata”, perché non è necessario che il gestore del fondo effettui la valutazione del potenziale di garanzia delle imprese. Per quanto riguarda le operazioni finanziarie, per il momento solo esse hanno potuto accedere alla procedura semplificata, perché non assistite da garanzie reali o bancarie. Infatti, il decreto interministeriale del 23 marzo 2016, stabilisce che l’accesso al fondo possa avvenire per le operazioni finanziarie riferite a Pmi innovative, sempre che la Pmi rispetti tutti i requisiti previsti dalle disposizioni vigenti. Il decreto, in deroga a quanto previsto nei “Criteri di valutazione economico- finanziaria delle imprese per l’ammissione delle operazioni”, prevede che è possibile accedere al fondo anche nel caso in cui l’impresa rientri nella “fascia 2” di valutazione.
4 Settembre 2019
Agevolazioni pmi innovativa

Agevolazioni pmi innovativa

In questo articolo una mini guida su tutte le agevolazioni pmi innovativa che usufruiscono le aziende innovative italiane. Incentivi e agevolazioni pmi innovativa Tra i tanti vantaggi, le PMI innovative sono esonerate dal pagamento dell’imposta di bollo necessaria per l’iscrizione al Registro delle Imprese, ottengono deroghe sulla disciplina ordinaria della società e facilitazioni nel recupero e ripianamento di eventuali perdite. Punto forte del Decreto Legge “Investment Compact” è rappresentato dagli incentivi fiscali per investimenti a sostegno delle PMI innovative: è prevista infatti una detrazione Irpef del 19% per chi la persona fisica che investe fino ad un massimo di 500 mila euro, mentre sel’investitore fosse una persona giuridica si prevede una deduzione della quota imponibile IRES del 20%, per un investimento massimale di 1,8 milioni di euro. In più le PMI innovative aderiscono al Fondo di Garanzia per le PMI, un fondo pubblico in grado di facilitare l’ottenimento di finanziamenti ricevuti da istituti bancari. L’Investment Compact ha dato risultati eccellenti, dopo solo un anno e mezzo dalla sua diffusione sono state create più di 200 piccole e medie realtà innovative. Se hai una buona idea imprenditoriale che prevede un apporto tecnologico rilevante, perché non approfondire il discorso? E’ stato dato il via alla procedura semplificata di accesso al Fondo centrale di garanzia, in favore delle Pmi. l’ampliamento era già previsto dalle attuali disposizioni in vigore. Per chi intende investire acquisendo quote di capitale delle Pmi vi sono particolari incentivi, che però andranno in vigore dopo l’approvazione del decreto interministeriale. La misura prevede una detrazione Irpef corrispondente al 30% dell’investimento. Vi è la possibilità per le Pmi innovative di reperire fondi on line, grazie a campagne di Crowdfunding: raccolta di capitale attraverso acquisto di partecipazioni private. Infine le Pmi possono accedere ai finanziamenti bancari attraverso il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese. Attraverso tale sistema l’80% del capitale finanziato è garantito fino ad un importo pari a 2,5 milioni di euro. pmi innovative: Vi sono delle caratteristiche e requisiti, in base a cui è possibile diventare pmi innovative. Innanzitutto le pmi innovative devono essere imprese di capitali o anche cooperative e l’innovazione può riguardare prodotti o processi lavorativi e restare nell’ambito della ricerca. Le agevolazioni della pmi innovativa Le Pmi in possesso dei requisiti non pagano l’imposta di bollo per l’iscrizione nel Registro delle Imprese nella sezione speciale, possono creare categorie particolari di quote, fare offerte al pubblico di quote di capitale. Le agevolazioni previste anche per le Pmi sono diverse: Nel caso si verifichi la riduzione del capitale e una perdita oltre un terzo, quest’ultima verrà inviata al secondo esercizio successivo, per cui è facilitato il ripianamento delle eventuali perdite, la Pmi gode di inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo. Infine per le Pmi innovative, la normativa prevede la possibilità di poter retribuire i propri dipendenti con le stock option e al pagamento dei debiti verso fornitori attraverso work for equity. Tali strumenti subiscono la tassazione solo sul capital gain. Fattori che agevolano le PMI innovative aiuti e sostegni in caso di perdite economiche grazie alla facoltà della PMI innovativa di usufruire del regime speciale di riduzione del capitale sociale contenendo così i danni subiti l’esonero dal pagamento di imposte di bollo per le operazioni svolte presso il Registro delle Imprese la presenza di un Fondo di Garanzia per piccole e medie imprese in grado di far beneficiare di una garanzia particolare relativamente alla richiesta di prestiti bancari da parte di PMI innovative la possibilità di organizzare raccolte di capitale utilizzando i portali online della Consob e di partecipare gratuitamente a fiere e manifestazioni internazionali
4 Settembre 2019
Costituzione pmi innovativa

Costituzione pmi innovativa

Mini guida sulla costituzione pmi innovativa e iter burocratico da seguire passo passo per non commettere errori. Vi sono tre requisiti previsti per una pmi innovative e L’impresa deve possederne almeno due: 1) La spesa per sviluppo, ricerca e innovazione deve essere almeno pari al 3% del maggiore volume fra costo e valore complessivo della produzione; 2) 1/5 della forza lavoro complessiva impiegata nell’impresa deve essere in possesso di un titolo di dottorato in ricerca o che lo stia svolgendo presso un’università italiana o estera, oppure che abbia una laurea e con tre anni di attività di ricerca documentata presso Istituti di ricerca privati o pubblici. 3) Infine le pmi innovative deve avere la titolarità di un brevetto, che riguardi un’invenzione biotecnologica o industriale oppure diritti relativi a programmi di elaborazione, a patto che questi diritti rientrino nelle attività contenute nell’oggetto sociale delle pmi innovative. La disciplina vigente ha pensato di ampliare le misure previste per le Start up anche alle pmi innovative e ha stabilito i requisiti per richiederle, perché queste ultime rappresentano una risorsa e rientrano in una politica intesa a promuovere la crescita industriale. Negli ultimi tempi, infatti, sta affiorando una mentalità imprenditoriale sempre più evoluta, che vuole trarre vantaggi dalla ricerca per creare sviluppo sostenibile. Negli ultimi anni sono state prese diverse misure, da parte dei vari governi che si sono succeduti, in favore delle piccole e medie imprese che praticano innovazione tecnologica nei diversi settori. L’obiettivo è quello di supportare le aziende che sono in linea con le politiche pubbliche, con l’obiettivo di innovare il Paese e apportare un contributo alla crescita dei diversi comparti. Sono state concepite differenti tipologie di agevolazioni, in modo da coprire un vasto gruppo di aziende. Spesso non è possibile cumulare i tanti benefici, quindi bisogna scegliere quello più adatto alla propria situazione. Un commercialista preparato, aggiornato e attento può fornire una consulenza e aiutare nella scelta. Di anno in anno ci sono cambiamenti da considerare, come il budget a disposizione del governo, le regole e le procedure per l’accesso, nonché le nuove opportunità. Un professionista può dare i giusti suggerimenti e cogliere i diversi aspetti.
4 Settembre 2019
Pmi innovative registro imprese

Pmi innovative registro imprese

Ecco come presentare la richiesta di Pmi innovativa al registro delle imprese Come si presenta la richiesta di pmi innovative al registro imprese Le richieste di accesso al fondo sono presentate dalle imprese o da consulenti, attraverso il portale Rating del sito. Il modello presente sul portale è composto da diverse aree da compilare: un modulo economico-finanziario. un modulo andamentale e un blocco informativo relativo alla presenza di eventi pregiudizievoli. All’atto della compilazione sono richiesti diversi dati, fra cui informazioni relativi ai bilanci, dichiarazioni fiscali, carte rateali, la forma giuridica dell’impresa, il regime di contabilità e il settore economico nel quale l’impresa opera. Tutti i dati e le informazioni inseriti daranno vita ad un punteggio, calcolato dalla procedura per valutare il merito del credito. Innovazione tecnologia, crescita sostenibile, sviluppo economico: parliamo della pmi innovativa, ovvero una nuova veste, introdotta dal Governo italiano nel 2015, per le piccole e medie imprese. L’obiettivo del ministero dello Sviluppo economico è quello di sostenere in maniera massiccia e penetrante le nuove idee nel campo della tecnologia, facilitando il loro ingresso nel tessuto produttivo nazionale. La pmi innovativa si inserisce all’interno del più ampio quadro della startup innovativa, introdotta nel 2012 con le relative misure a sostegno riguardanti il fallimento, le agevolazioni fiscali, l’occupazione, la burocrazia e la semplificazione amministrativa. La pmi innovativa rappresenta la seconda fase del piano. Procedura online per diventare pmi innovative registro imprese Una delle ultime novità riguardanti la pmi innovativa è l’introduzione di una piattaforma online attraverso cui è possibile costituire la nuova società. Un passo in avanti notevole per un Paese che ha bisogno di svecchiarsi. ma non solo: il ministero per lo Sviluppo economico ha reso ancor più favorevole il contesto normativo per le pmi e più in generale per tutte le startup. L’Italia ha dunque recepito quasi completamente le direttive europee, piazzandosi al secondo posto per il cosiddetto tasso di adozione, e le nuove aziende registrate sono quasi raddoppiate nel 2016 rispetto all’anno precedente. Per avere accesso a determinati vantaggi capaci di supportare l’attività di PMI innovative è indispensabile seguire determinate procedure, vediamo quali.
4 Settembre 2019
Vantaggi pmi innovativa

Vantaggi pmi innovativa

In questo articolo riportiamo tutti i Vantaggi legati alla pmi innovativa e come usufruire di queste agevolazioni fiscali CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA QUANDO SI PARLA DI CRESCITA Agevolazioni fiscali per amministratori e dipendenti: Possibilità di essere remunerati attraverso strumenti finanziari (ad es. stock option): le somme così corrisposte non concorrono alla formazione del reddito imponibile dei destinatari, né a fini reddituali né contributivi. Work for equity: Possibilità per collaboratori e prestatori di opera o servizi di essere remunerati con strumenti finanziari (azioni o quote). Questi compensi non concorrono alla formazione del reddito imponibile e le azioni o quote possono essere liberamente vendute senza perdere l’agevolazione. Rinvio a nuovo delle perdite: Facoltà di estendere di dodici mesi il periodo di cosiddetto “rinvio a nuovo” delle perdite e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, facoltà di differire la decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo. Strumenti di diritto societario: Facoltà di utilizzare, per le start-up innovative costituite in forma di s.r.l., istituti ammessi solo nelle S.p.A. Operazioni su azioni proprie: Deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie. Sostegno all’internazionalizzazione: attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia ICE. Garanzia statale sui finanziamenti bancari: Accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo Centrale di Garanzia, un fondo governativo che facilita l’accesso al credito. Crowdfunding: Possibilità di raccogliere capitale di rischio attraverso portali on line. Strumenti finanziari: Facoltà di emettere strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o amministrativi. Esenzioni: Esenzione da imposta di bollo e diritti di segreteria. Il tessuto economico italiano è storicamente improntato sulla piccola e media imprenditoria, nel marzo 2015 il Governo ha diffuso il Decreto Legge “Investment Compact” mirato a dare sostegno ed incentivi a quelle imprese con processi produttivi ad alto contenuto tecnologico. vantaggi per le imprese innovative Pmi In base a recenti ricerche, oltre il 99% delle imprese ha usufruito di un finanziamento grazie al Fondo di garanzia, che diventa strumento concreto per ottenere prestiti senza garanzie aggiuntive. Si tratta della migliore agevolazione, cui un’impresa possa aderire, perché è lo Stato a garantire. L’impresa può accedere al credito e svolgere la sua attività, mentre la banca concede un capitale garantito dal fondo.
4 Settembre 2019
Requisiti pmi innovativa

Requisiti pmi innovativa

Una mini guida su tutti i requisiti che servono per diventare pmi innovativa L’Investment Compact prevede che gli aderenti a tale iniziativa debbano avere sede dei propri affari ed interessi in Italia, il fatturato annuo non deve superare i 50 milioni di euro (oppure un bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro), deve avere meno di 250 persone occupate e deve dimostrare di investire in attività di ricerca e sviluppo in misura uguale o superiore al 3% della maggiore entità tra valore della produzione delle PMI ed il suo costo. Questi requisiti non intendono inquadrare esclusivamente la costituzione di nuove società, anche una realtà imprenditoriale già esistente può attingere agli strumenti di sostegno economico. Un nuovo modello di impresa a vantaggio delle imprese. Abbiamo curato la trasformazione in pmi innovativa di diverse imprese, operanti in diversi settori. Questo ci ha fornito un’importante esperienza e capacità di gestire e risolvere le criticità. Ma questo da solo non ci basta, perché vogliamo portare avanti un nuovo modello “innovativo” di consulenza, fatto di risultati e concretezza, fatto della stessa passione e voglia di realizzare di ogni singolo imprenditore. Per questo tante aziende ci hanno scelto. Come diventare pmi innovativa Trasformare la tua azienda in pmi innovativa potrebbe non essere cosi complesso. Lo sappiamo per esperienza. Basta un’attenta valutazione della realtà della tua impresa e curare i dettagli necessari. Ogni azienda è diverse e diverse sono le soluzioni. Se vuoi conoscere le possibilità parliamone insieme.