Il consorzio offre alle PMI italiane un’ottima possibilità di competere nel mondo del business. Ecco, pertanto, Cos è un consorzio, la definizione e significato
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Consorzio – Collaborare è meglio che competere nel mondo del business. Per questo motivo, sono sempre di più le realtà imprenditoriali che decidono di allearsi per concorrere al meglio con i leder di mercato. Il consorzio offre alle PMI italiane (ma non solo) un’ottima possibilità su questo tema. Ecco, pertanto, una panoramica a 360 gradi sull’argomento
Definizione di consorzio
Quando si parla di consorzio, la disciplina del contratto associativo fa riferimento ad un´organizzazione comune, costituita da diversi imprenditori che risultano impegnati nello svolgimento di diversi fasi d´impresa.
Il celebre motto “l´unione fa la forza”, di fatto, vale ancor di più nel mondo del business. In un sistema economico, oggigiorno decisamente instabile ed imprevedibile, certi obiettivi che risultano difficoltosi da raggiungere per l´imprenditore che decide di agire da solo, non lo sono nel momento in cui diverse imprese decidono di cooperare per un fine comune, mettendo a disposizione manodopera, risorse e soprattutto know-how. Il tutto condividendo in modo unanime una strategia d´impresa.
Consorzi: tipologie
Sostanzialmente, sono due le tipologie di consorzio che la disciplina identifica: consorzio interno e consorzio esterno. Quali sono le differenze?
Nel caso del consorzio con attività interna, trattasi di un´associazione fra imprenditori, il cui scopo primario verte sulla disciplina e sulla regolamentazione dei rapporti con tutti i vari consorziati.
Tutte le aziende che aderiscono al consorzio devono attenersi al rispetto di specifici compiti e di determinati obblighi che verranno costantemente monitorati nella piena osservanza dell´organizzazione comune.
Di converso, nel caso del consorzio con attività esterna, è più facile interagire con terze parti.
Per questo motivo, si tende a creare un ufficio comune. Le realtà aziendali facenti parte di un consorzio esterno non sono dotate di personalità giuridica. Tuttavia, la loro iscrizione presso l´ufficio del registro delle imprese locali è obbligatoria.
Non è, però, questa l´unica classificazione relativa alle tipologie di consorzio. A tal proposito, vale la pena soffermarsi sui consorzi anticoncorrenziali, sui consorzi di coordinamento e sui consorzi di servizio.
Nello specifico, l´istituzione dei consorzi anticoncorrenziali è ultimata con l’intento primario di ridurre al minimo la concorrenza reciproca sul mercato fra imprenditori, protagonisti nello stesso settore.
I consorzi di coordinamento vengono messi in piedi al fine di favorire la cooperazione tra imprese che agiscono nello stesso settore e che sono intenzionate a contenere le spese di gestione. Le PMI sono solite operare in questa modalità per competere al meglio contro “colossi” di settore. Infine, i consorzi di servizio hanno come fine principale quello di portare a termine servizi comuni che avvantaggino le aziende consorziate.
Come si costituisce un consorzio
I passaggi per la costituzione di un consorzio sono il deposito dell´atto presso il Registro delle Imprese, la creazione di un fondo consortile (ossia i contributi delle aziende consorziate ed i beni acquistati con questi), la nomina degli agenti di commercio e gli adempimenti agli obblighi fiscali.
Consorzi: disciplina di legge
In un consorzio, le parti devono essere due o più di due (articolo 2602 del Codice Civile) ed avere un’organizzazione comune. Spunti utili sull’argomento, li si trovano all’interno del “Libro V, titolo X, capo II, articolo 2602 e successivi del Codice civile”. La Legge 21.05.1981 pone l’accento sulla normativa di agevolazione e sul sostegno per i consorzi composti da imprese minori.
Società, consorzio e società consortile
Consorzio e società consortile rappresentano ottime forme per il coordinamento e la gestione di strategie e delle azioni comuni a varie imprese, orientate allo svolgimento di un´attività commerciale. Ne consegue, di fatto, che le società ricoprono il ruolo di socio sia nel consorzio che nella società consortile.
Ad esempio, diverse società agricole possono avviare un consorzio, dotandosi di un unico brand, in modo da mettere in commercio i loro prodotti.
Gestione di un consorzio o società consortile
A differenza del consorzio, la società consortile persegue il vantaggio delle società aderenti e può essere costituita da varie forme, come ad esempio la società di capitali o ancora di persone. Inoltre, nella società consortile non risulta previsa la divisione degli utili.
Lo scioglimento del consorzio
In riferimento allo scioglimento del consorzio, occorre evidenziare che questo ha luogo solamente se a deliberarlo è una maggioranza superiore ai 3/4 o nella casistica in cui a richiederlo sia una delle imprese consorziate, tenendo conto che la divisione non arrechi danno all´intera struttura.
Decorso stabilito per la sua durata, conseguimento o mancato conseguimento dell´oggetto, decisione presa all´unanimità dai soggetti aderenti e provvedimento dell´autorità governativa sono le situazioni maggiormente frequenti circa lo scioglimento di un consorzio.
h3 Variazione delle persone dei consorziati
Nelle condizioni di legge, questa casistica si dimostra assai frequente. Chiaramente va messa nero su bianco nel contratto di consorzio con tanto di eventuale definizione dei ruoli.
Obblighi consortili
Gli obblighi consortili possono essere positivi o negativi: nel primo caso, consistono nel contrarre con o mediante il consorzio; nel secondo caso, vertono sull’astensione dal contrarre con aziende che mettono a disposizione lo stesso servizio proposto dal consorzio. Qualora nel contratto non si facciano riferimenti espliciti su questo tema, non vi è alcun obbligo a gravare sui consorziati.
Contributi consortili
I contributi consortili possono essere iniziali o successivi: i primi permettono al consorzio di disporre di un solido patrimonio, mentre i secondo possono essere versati ad intervalli periodici e si chiamano contributi consortili ordinari oppure una tantum, essendo di natura straordinaria.
Organi consortili
Gli organi consortili vengono definiti dagli articoli 2608 e 2808 del Codice Civile: a fronte di un certo livello di autonomia, le parti pagano lo scotto di notevoli incertezze. Ad esempio, in Italia si preferisce optare per S.p.A e srl, in quanto società di capitali che vanno incontro ad una normativa decisamente rigida ma più completa e con massima certezza in termini giuridici.
L’organizzazione è di tipo corporativo, incentrata sulla ripartizione dei poteri fra un organo di tipo assembleare ed uno di natura amministrativa.
Contratto di consorzio
Gli obblighi reciproci a cui gli imprenditori decidono di sottoporsi, aderendo al consorzio, vanno definito per iscritto tramite contratto: questo documento è noto come contratto di consorzio.
In Coclusione
Il consorzio è la soluzione concreta per numerose realtà imprenditoriali, contraddistinte da piccole e medie dimensioni, di allearsi al fine di contenere le spese, di competere al meglio in un mercato soggetto a repentini cambiamenti, di raggiungere insieme obiettivi comuni ambiziosi, impossibili da ottenere autonomamente. Chiedici una consulenza
