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E-commerce: è sempre necessario emettere fattura?

E-commerce: è sempre necessario emettere fattura?

E-commerce: è sempre necessario emettere fattura?

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E-commerce: Nel nostro stile di vita e nelle nostre abitudini si è affermato un nuovo modo di fare acquisti, i quali sono notevolmente cambiati negli ultimi anni.

I nostri consumi si sono modificati e si sono orientati in una dimensione più evoluta e tecnologica.

Oggi prima di acquistare materialmente un bene, o di usufruire di un servizio raccogliamo informazioni in merito a quel determinato bene e a quel preciso servizio; compiamo una sorta di indagine alla fonte mediante uno strumento telematico quale internet.

Oggi siamo più attenti, non solo, ma anche più esigenti e vulnerabili, l’importanza di una recensione positiva o negativa ha un peso notevole nelle nostre scelte, in quanto ha il potere di influenzarle considerevolmente.

Modalità di acquisto con E-commerce diretto e E-commerce indiretto

Quando acquistiamo un bene online, per esempio un e-book, che mediante la registrazione al sito e l’accesso con propria password e account , abbiamo provveduto a scaricare direttamente sul nostro pc e ci viene consegnato in formato digitale, se non abbiamo la partita iva perché siamo consumatori finali privati, non titolari di partita IVA, allora il nostro editore o società editrice non ci addebita l’IVA, anzi non emette nemmeno fattura nei nostri confronti, ma annoterà la transazione di acquisto nel suo registro di corrispettivi.

In questo caso siamo in presenza di E-commerce diretto disciplinato dall’ art. 1 del D.lgs. n. 42/2015 che stabilisce che i servizi elettronici di telecomunicazione e teleradiodiffusione, sono rilevanti ai fini fiscali nel Paese del committente, indipendentemente dal luogo di stabilimento del prestatore.

Diversamente dall’ e-commerce diretto, abbiamo l’E-commerce indiretto con il quale anche se acquistiamo online con i mezzi di pagamento più noti e sicuri, quali paypal, carte di credito, carte di debito prepagate rientranti nel circuito mastercard, visa ecc. non possiamo usufruire del bene scaricandolo telematicamente con il download sul nostro pc, ma il bene ci verrà consegnato materialmente dal Corriere.

Disciplina IVA nell’ E-commerce diretto

Per gli acquisti tra soggetti titolari di azienda, dunque imprenditori, che per esercitare la loro attività hanno bisogno di aprire la partita IVA la fattura non sarà soggetta ad IVA e l’imposta verrà applicata dal committente con il meccanismo del reverse charge, inversione contabile , con la quale l’onere della prova ricade sul cliente, il quale sarà tenuto a versare l’IVA dovuta sostituendosi al suo fornitore che non addebiterà più l’IVA in fattura.

Se il soggetto è un utente privato residente in Italia, allora l’operazione di acquisto sarà soggetta ad IVA in Italia, qualora, invece, si tratta di un consumatore finale, o meglio, un cliente che risiede in uno dei Paesi dell’UE, il prestatore del servizio o fornitore del bene, farà pagare l’IVA prevista nel Paese dell’UE del committente, prima di aver proceduto all’identificazione ai fini IVA nel Paese UE del committente, oppure potrà ricorrere al regime speciale del Mini Sportello Unico (MOSS).

Mini Sportello Unico: MOSS

Questo Mini Sportello Unico consente a chi opera online di vendere a clienti privati, non soggetti passivi IVA, privi di partita IVA, i propri prodotti digitali in diversi Paesi europei, oltre i confini nazionali, per servizi di telecomunicazione; di teleradiodiffusione; prodotti digitali come info-prodotti digitali video-corsi in formato digitale, e-book, software, lezioni in modalità e-learning ( a distanza), giochi, musica, senza doversi registrare e presentare la dichiarazione IVA in tutti i Paesi in cui si hanno scambi commerciali.

Inoltre viene data la possibilità di scegliere questo anche ai titolari di partita IVA sia europei che extra-europei.

E-commerce indiretto: disciplina IVA

Anche nel E-commerce indiretto le operazioni sono rilevanti nel Paese del soggetto cliente però la disciplina IVA è diversa.

Se un soggetto titolare di partita IVA acquista un bene, il fornitore che gli ha venduto quel bene emetterà una fattura non soggetta ad IVA e l’imposta sarà applicata dal cliente-committente, soggetto passivo IVA, ricorrendo allo strumento del reverse charge.

Qualora ad acquistare il bene sia un cliente privato residente in Italia allora l’operazione sarà soggetta ad IVA in Italia.

Caso particolare: Vendite a distanza

Un breve cenno meritano le vendite a distanza effettuate nei confronti dei clienti privati che risiedono in uno dei Paesi dell’UE, per le quali viene applicata l’IVA italiana se le operazioni effettuate non superano la soglia dei 100.000,00 mila euro nell’anno in corso o nell’anno solare precedente.

Qualora questo limite venga superato verrà applicata l’IVA nel Paese di destinazione e il fornitore del bene o prestatore del servizio è tenuto a nominare un rappresentante fiscale, a emettere fattura nei confronti del cliente; a compilare e presentare il modello INTRA 1-bis, ad assolvere agli adempimenti IVA previsti nel Paese estero.

E-commerce: nessun obbligo di emissione fattura

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 274/E/2009 ha stabilito che i fornitori non sono obbligati a emettere fattura, scontrini, ricevute fiscali per le cessioni nei confronti di clienti privati sia esso E-commerce diretto che indiretto.

E’ necessario emettere fattura solo quando lo richiede il cliente al momento dell’operazione.

Nell’E-commerce diretto è obbligatorio invece certificare i corrispettivi pe r le operazioni effettuate nei confronti di committenti titolari di partita IVA, sia residenti che non, ed è obbligatorio emettere la fattura in ordine di data e di numero progressivo.

I corrispettivi devono essere annotati nel registro dei corrispettivi di vendita entro il giorno successivo, non festivo alla consegna del bene o all’incasso del corrispettivo e il venditore è soggetto alle liquidazioni periodiche IVA e deve conservare tutta la documentazione.

Il commercio online si è imposto a tal punto da modificare il nostro stile di vita. Basti pensare a tutte le volte che acquistiamo un vestito, su un sito online, comodamente da casa, che ci verrà consegnato successivamente dal Corriere, o quando usufruiamo di un video-corso in modalità e-learning, o quando compriamo un info prodotto digitale e dopo averlo scaricato sul nostro pc, lo possiamo usare subito, evitando di recarci personalmente al negozio e di restare imbottigliati nel traffico.

Se hai bisogno di aiuto perché intendi avviare un’attività di E-commerce, o semplicemente vuoi sapere se la fattura che hai ricevuto dal tuo fornitore rispetta la normativa vigente in tema di commercio online, non rimandare, contattaci subito, ti forniremo una consulenza puntuale e su misura per te.

Ancora dubbi sull’argomento? Srivilo nei commenti

E-commerce: è sempre necessario emettere fattura? ultima modifica: 2018-07-02T09:01:11+02:00 da Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Corporate Tax Consultant, Advisor e CTU del Tribunale di Roma con una solida esperienza Aziendale in attività di Amministrazione, Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione Strategica, Business Planning, HR e di gestione di progetti di Start-up aziendali, di Riorganizzazione e Change Management maturata in prestigiose aziende Nazionali e Internazionali

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