Il decreto ingiuntivo o chiamato anche ingiunzione di pagamento è un apposito atto che viene disciplinato dal codice di procedura civile, esattamente dall’art 640 cpe e seguenti a disposizione del creditore per il recupero dei crediti vantati.
Indice della guida
Il decreto ingiuntivo può così essere identificato come un vero e proprio provvedimento giudiziale nel quale il giudice ordina al debitore di pagare una determinata somma di denaro e consegnare un certo bene al creditore Tale decreto può essere fatto valere sia da colui che viene considerato il creditore di una somma liquida di denaro di cose fungibili, sia da chi abbia diritto alla consegna di una cosa mobile verso la persona inadempiente.
Efficacia decreto ingiuntivo
Più nello specifico, per far valere l’efficacia decreto ingiuntivo è necessario che tu, essendo creditore, dimostri al giudice con prove certe di aver prestato un certa somma di denaro e non di averla poi riavuta indietro. Potrai portare qualsiasi documento meritevole di fede in quanto ad autenticità.
Le prove che dovrai portare ad esempio possono essere costituite da polizze e promesse unilaterali sia sotto forma di scrittura privata che telegramma. Tale prova può però anche essere costituita da un contratto nel quale dovrà apparire chiaro ed evidente la tua prestazione.
ll procedimento di ingiunzione viene anche chiamato monitorio in quanto nor viene sentita la controparte e non vi è un contraddittorio con la stessa.
Caratteristiche del decreto ingiuntivo
Adesso ti starai chiedendo ma dopo decreto ingiuntivo cosa succede? Grazie a tale decreto avrai la possibilità di poter ottenere in modo rapido e veloce un titolo esecutivo per agire attraverso l’esecuzione forzata verso il tuo debitore ed avere così una riscossione coativa del credito che ti spetta come disciplina Il codice di procedura civile all’articolo 640.
Potrai infatti avere la facoltà di pignorare i beni della controparte e la possibilità di agire direttamente sui beni del debitore.
Sempre grazie a tale provvedimento potrai ad esempio procedere pignorando un quinto dello stipendio del debitore, oppure promuovere la vendita dei suoi beni immobili Il credito per poter costituire un ingiunzione di pagamento deve però avere dei requisiti decreto ingiuntivo.
Per prima cosa essere liquido ovvero dave essere quantificato rapidamente, non può essere inesigibile e naturalmente dovrà essere documentato per iscritto. Come prevede espressamente l’art 641 del codice di procedura civile la domanda d’emissione deve essere fatta attraverso un apposito accordo nel quale devono essere indicate le prove che hal intenzione di portare L’ ingiunzione si diversifica anche in base alla somma che ti deve essere restituita.
Per gli importi superiori ai 5000 euro infatti la competenza spetta in questo caso al giudice di Pace, per somme superiori a tale cifra il decreto verrà deciso dal Tribunale in composizione monocratica, come spiega l’ art 643 cpc.
Costi decreto ingiuntivo
I costi decreto ingiuntivo possono variare a seconda della parcella che ti verrà chiesto dall’avvocato.
Nella maggior parte dei casi l’importo è legato al valore patrimoniale per Il quale procedi, ad esempio nei casi in cui l’oggetto abbia un credito che da 0 a 5200 euro le spese decreto ingiuntivo possono ammontare tra i 220fino ai 800 euro mentre se il credito supera | 5200 ed arriva fino ai 25000 Il costo onorario può essere compreso fra i 270 ed | 970 euro.
Per emettere un decreto ingiuntivo devono essere naturalmente rispettati dei tempi ma in questo caso si rilevano molto brevi.
Basta infatti una settimana o al massimo poco più di un mese per poter ottenere l’ingiunzione. Come disciplina poi il codice di procedura civile all’articolo 640 e seguenti occorrerà poi notificare il decreto ingiuntivo alla controparte di solito questo adempimento si verifica in una settimana circa se la persona si trova in l’alia.
Formula decreto ingiuntivo – Esempio Fac-simile
Tribunale di __________
Ricorso per decreto ingiuntivoIll.mo Signor Presidente,
__________ (Codice fiscale:______________ ) nato a __________, il __________ e res.te in __________, elettivamente domiciliato in __________ presso lo studio dell’Avv. __________ (C.F. __________ [Esegui il calcolo del codice fiscale]) dal quale è rappresentato e difeso in virtù di mandato a margine del presente atto,
Premesso
-che la parte ricorrente è creditrice nei confronti di _____________ per ______________ della complessiva somma di Euro: __________ come da seguente specifica:
a) _________
b) __________
c) ____________
– che il credito fatto valere risulta dalla documentazione che si produce – che sono risultati infruttuosi i tentativi di composizione bonaria;
– ciò premesso,ChiedeChe la S.V. Ill.ma voglia ingiungere a __________ di pagare, alla parte ricorrente, la somma di Euro __________ oltre interessi legali dalla data della domanda sino al saldo effettivo oltre le spese, competenze e onorari della presente fase monitoria.
Si deposita:
1) __________;
2) __________;
3) __________.
__________ , __________
Avv. __________Il Presidente del Tribunale di ___________(1)Letto il ricorso che precede, ritenuta la propria competenza ed esaminata la documentazione prodotta, visti gli artt. 633 ss. c.p.c.
Ingiunge a____________
____________
di pagare in solido a ____________________ entro quaranta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di Euro______________, oltre agli interessi legali dal ___________ sino alla data del saldo effettivo ed oltre alle spese legali del presente procedimento che si liquidano in complessivi Euro ________ di cui Euro ____________ per spese, Euro _____________ per compensi professionali oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 12,5 %, oltre C.A.P. ed I.V.A. ai sensi di legge, con espresso avvertimento che nel termine di quaranta giorni dalla notifica del presente decreto potrà essere proposta opposizione ex art. 645 c.p.c. e che in difetto di pagamento il creditore potrà procedere ad esecuzione forzata ai sensi di legge.
________________, li_____________
(1) NB: con il deposito telematico non è più necessario predisporre il provvedimento del giudice.
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Tempi decreto ingiuntivo
Il termine notifica decreto ingiuntivo massimo comunque per poter notificare tale atto è di sessanta giorni.
Le cose cambiano però se il debitore faccia opposizione perché in quel caso andrai incontro ad un procedimento ordinario di cognizione dove si aprirà così una una vera e propria causa civile.
Il tuo decreto potrà infatti essere contestato dalla controparte che avrà un massimo di 40 giorni dalla notifica dello stesso.
Il decreto ingiuntivo può così infine essere considerato un procedimento giudiziario nel quale ti viene affidata completa libertà verso i beni del debitore inadempiente.
Per essere valido il decreto dovrà essere supportato da delle prove scritte come ad esempio fatture, telegrammi o contratti.
Naturalmente come in ogni altro provvedimento devono poi essere rispettati dei tempi improrogabili che sono sessanta giorni per la notifica alla controparte e quaranta invece per lo stesso di contestare tale decreto.
Per ogni altra informazione più specifica riguardo questo tema ti invitiamo & richiedere una call to action con la nostra consulenza online.
