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Composizione negoziata – Il ruolo dell’esperto designato

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Pubblicazione a cura di Dr. Andrea Raffaele del 11 Ottobre 2025

Il presente articolo tratterà in dettaglio il concetto di esperto designato all’interno del processo di composizione negoziata con particolare attenzione alla procedura di nominazione, ai criteri richiesti per essere selezionati come esperti e alle responsabilità assunte dall’incarico insieme agli onorari stabiliti. Nel processo di ristrutturazione aziendale, la figura dell’esperto gioca un ruolo fondamentale, agendo come intermediario e facilitatore nella trattativa tra il debitore e i creditori. Studieremo le norme riguardanti la designazione dell’esperto e i criteri necessari per ottenere questo ruolo. Allo stesso tempo, investigheremo le competenze dell’esperto in merito alla negoziazione così come al monitoraggio ed ispezione del piano per l’emendamento. Anche le modifiche introdotte recentemente dalla legislazione saranno prese in considerazione nell’analisi del meccanismo di determinazione dei compensi dell’esperto. Alla fine, parleremo dei cambiamenti introdotti dalla legislazione in vigore e dell’importanza della digitalizzazione nei processi decisionali.

Indice della guida

  • Nomina dell'esperto
  • Accettazione dell'incarico
  • La commissione di nomina
  • Requisiti dell'esperto
  • Compensi dell'esperto
  • Cambiamenti legislativi
  • Processo decisionale
  • Conclusioni

Nomina dell’esperto

L’avvenimento della nomina dell’esperto segue le indicazioni presenti nella legge, in particolar modo nell’articolo 13 CCII. L’inclusione dell’esperto nelle liste delle Camere di Commercio per l’industria commercio ,lavoro industriale-artigiano viene confermata solo dopo aver dimostrato il possesso dei requisiti tecnici richiesti. Per poter accedere, è fondamentale aver fatto parte dell’albo dei dottori commercialisti, degli avvocati o dei consulenti del lavoro per un minimo di cinque anni. Inoltre è richiesta comprovata esperienza nelle situazioni di crisi aziendale e ristrutturazione finanziaria. La dimostrazione dell’esperienza in amministrazione, controllo o direzione delle imprese interessate al risanamento aziendale è obbligatoria per i professionisti non iscritti all’albo. Obbligatoria per l’esperto è la partecipazione ad un corso formativo della durata minima di 55 ore.

Accettazione dell’incarico

Quando un esperto si registra presso la CCIAA, potrebbe poi venirlo incaricato in seguito a una richiesta di conciliazione. Entro due giorni dalla richiesta bisogna confermare l’accettazione dell’incarico attraverso la Piattaforma Telematica. Affinché possa procedere alla propria approvazione e partecipazione all’iniziativa proposta, è fondamentale che l’esperto effettui delle opportune verifiche: rispettare il criterio dell’estrazione dalla situazione oggettivamente delineata dalle parti coinvolte; assicurarsi che non vi sia nessuna altra contrattualistica pendente da gestire; garantire un adeguato margine temporale libero al fine dello svolgimento incaricato.

La commissione di nomina

L’incarico dell’esperto viene assegnato dalla Commissione presente presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura. Questa commissione mantiene il suo ruolo per un periodo di due anni. All’interno dell’organizzazione si trova una commissione composta da vari membri: il primo è un giudice scelto direttamente dall’autorità superiore competente per le questioni relative alle imprese nella capitale regionale, oppure nelle province autonome come Trento e Bolzano; gli altri due membri sono stati selezionati rispettivamente dalla camera L’esame della congruità dei requisiti richiesti per la carica dell’esperto rispetto all’istanza presentata è compito della commissione.

Requisiti dell’esperto

La mancanza di familiarità o coinvolgimento lavorativo con la società richiedente sono condizioni fondamentali per ottenere la nomina ad esperto. Queste caratteristiche garantiscono l’indipendenza e l’imparzialità necessarie per ricoprire tale ruolo. È necessario che l’esperto mostri padronanza nell’ambito della ristrutturazione aziendale. Tra i requisiti vi è anche quello dell’eleggibilità, il quale deve essere conforme alle norme riguardanti le situazioni che rendono ineleggibile un sindaco o un amministratore e prevede eventualmente la loro destituzione qualora risultino incompatibili.

Compensi dell’esperto

Secondo la normativa vigente, il calcolo dei compensi per l’intervento di un esperto avviene attraverso una scala che si basa sulla proporzione tra la somma e gli asset dello stato patrimoniale della compagnia insolvente. Gli emolumenti sono determinati dalla dimensione dell’attivo e variano tra il ​​5,00% fino a un importo massimo di €1.300.000. Qualora ci siano molti creditori coinvolti e la composizione negoziata abbia un risultato favorevole, i compensi saranno maggiorati.

Cambiamenti legislativi

È stata abrogata l’articolo di riferimento in base al D.Lgs. Il decreto legge numero 83 datato al giorno di san Mediterraneo dell’anno bisestile introduce delle variazioni millimetriche per quanto concerne le quote di risarcimento dell’esperto. La figura dell’esperto rimane fondamentale nella composizione negoziata, nonostante ciò.

Processo decisionale

Con l’avanzare della digitalizzazione in ogni ambito lavorativo, compresi quello amministrativo e legale, diventa sempre più cruciale fare uso di operazioni telematiche per garantire una prontezza ed un’eccellenza nei processi decisionali. Accettare l’incarico dell’esperto diventa più semplice e veloce utilizzando la Piattaforma Telematica come esempio.

Conclusioni

Attraverso la composizione negoziata, è fondamentale per il processo di ristrutturazione aziendale avere una figura esperta che svolga un ruolo centrale. L’accettazione dell’incarico da parte dell’esperto è disciplinata da normative precise, che stabiliscono anche i requisiti specifici per la sua nomina. Le retribuzioni dello specialista, che sono anche regolate dalla legislazione vigente, si modificano a seconda delle risorse finanziarie possedute dall’impresa insolvente. Rilevante da sottolineare è che sebbene ci siano state delle modifiche nella recente legislazione, l’esigenza e il peso dei professionisti rimangono immutati. Qualora avessi bisogno d’aiuto o consigli per affrontare la ristrutturazione dell’azienda e le trattative concordate, ti invitiamo caldamente a chiedere una consulenza ad esperti qualificati nel campo. Sarà un piacere fornirti assistenza durante questa fondamentale fase di riorganizzazione e espansione della tua attività.

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